MANFREDONIA Calcio, TORNA MICHELE D'AMBROSIO…Nardo?

Il club sipontino comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Michele D'Ambrosio ('76), svincolato, e dell'attacant

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Il club sipontino comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Michele D’Ambrosio (’76), svincolato, e dell’attacante La Carra, ex Monopoli, Andria e Turris

Il centrocampista sipontino si aggregherà ai suoi nuovi compagni di squadra a partire da questo pomeriggio

 

Pomeriggio bollente e fine del calcio a Nardò. Alla ripresa degli allenamenti i calciatori granata e lo staff tecnico, all’ennesimo rinvio per il pagamento delle proprie spettanze, hanno deciso di salutare tutti e di andare via. Calabuig, Taurino, Zaminga, Cammarota, Rescio, Antico, Corvino e, probabilmente, qualche altro elemento di spicco della rosa del Nardò ha chiesto di potersi svincolare dalla società neretina per potersi accasare altrove, visto il termine ultimo imposto dalla Lega Nazionale Dilettanti che scade il prossimo 16 settembre. Il primo, però, a sbattere la porta ed a lasciare lo spogliatoio granata è stato proprio mister Vito Sgobba.

Dopo i primi momenti di panico generale, è stata la stessa tifoseria del Nardò, con il gruppo storico “South Boys 2002” a convocare una conferenza stampa (nella foto) per spiegare quanto accaduto. A prendere la parola è stato Michele Piccione, uno dei capi fondatori del tifo neretino: «Chiediamo con forza che la società ritiri la squadra dal campionato.

Se così non dovesse essere ci auspichiamo che questa agonia non continui mandando in campo la squadra juniores, affinchè dopo quattro assenze dal campionato, arrivi finalmente la radiazione. Così non si può andare più avanti. Siamo tristi, arrabbiati, ma anche un po’ felici, perché abbiamo estirpato un cancro che questa città e questa gloriosa società di calcio non merita». L’ultima stoccata arriva anche nei confronti del primo cittadino di Nardò Marcello Risi che, almeno nella scorsa serata, non era reperibile: «Il sindaco di Nardò, che preferisce elargire contributi alle società di ballo, stavolta non ci ha dato nessuna mano».
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