I turisti sono sempre i benvenuti!

Erano da poco trascorse le ore 14 quando la MN FTI Berlin attesa al Molo di Ponente ha attraccato a Manfredonia. Una scena che non capita spesso di ve

Ricetta elettronica valida per un anno per i malati cronici Per i pazienti cronici, la ricetta dematerializzata sarà valida per un anno e permetterà di fare scorta di farmaci per 30 giorni di terapia, sempre in base alle indicazioni del medico. Lo afferma il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in merito alle misure per la salute contenute nel Dl Semplificazioni approvato dal Consiglio dei Ministri. Si tratta, afferma il ministro, di una “importante novità”. “Un malato cronico ha bisogno periodicamente di assumere lo stesso farmaco – aggiunge il ministro – grazie a questa norma i pazienti o chi si prende cura di loro in caso di non autosufficienza, hanno il doppio vantaggio di non dover andare ripetutamente dal medico per ritirare la ricetta e ripetutamente in farmacia per ritirare i farmaci. Non dimentichiamo che molti pazienti cronici sono persone anziane, spesso affette da più di una patologia cronica, non autosufficienti o che hanno difficoltà a spostarsi. È evidente la portata semplificativa di questa misura non solo per le persone ma anche per i medici di famiglia per i quali si alleggerisce il carico di lavoro amministrativo a vantaggio della cura dei pazienti”.
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Erano da poco trascorse le ore 14 quando la MN FTI Berlin attesa al Molo di Ponente ha attraccato a Manfredonia. Una scena che non capita spesso di vedere e che, probabilmente anche per questo motivo, ha richiamato l’attenzione di tanti manfredoniani. E’ un po’ una nostra inclinazione, un’abitudine, quella di scrutare il mare. Chi è nato in una città di mare lo fa spesso anche senza pensarci. Oggi era ancora più frequente imbattersi in manfredoniani il cui sguardo era rivolto verso lo specchio d’acqua del Golfo. Chi aguzzava lo sguardo già da quando il profilo dell’imbarcazione aveva fatto capolino in lontananza e chi, invece, si è recato di persona quanto più possibile vicino allo sbarco per osservare ancora meglio.
Quando la passerella è stata calata a terra, Manfredonia era presente con le sue autorità, con gli addetti ai lavori dell’informazione, con il gruppo folkloristico deputato all’accoglienza, con il titolare dell’agenzia che ha conseguito un primo ma importante riconoscimento che vale anche per il territorio, con la sua gente che attendeva pazientemente che terminassero le operazioni di sbarco e fosse consentito l’accesso a tutti nelle immediate vicinanze della nave da crociera.
Il comandante Kostas Gritzelis ha ricevuto gli ospiti, nel caso dell’imbarcazione, ma anche i padroni di casa, relativamente all’appartenenza geografica, nel salone situato sulla sommità della Berlin. Il vicesindaco, Matteo Palumbo, ha potuto così porgere i saluti della Città sottolineando subito il forte legame che unisce Manfredonia con buona parte dei crocieristi, di nazionalità tedesca: la famiglia Hohenstaufen, la stessa del nostro fondatore Re Manfredi.
Ugualmente breve e cordiale il colloquio con il commissario dell’Autorità Portuale, Gaetano Falcone, finanche su tecnicismi inerenti la profondità delle acque nel nostro porto e le esigenze di pescaggio delle grosse imbarcazioni.
Il vicesindaco Palumbo ha consegnato tra le mani del comandante Gritzelis il crest della Città di Manfredonia, spiegando la simbologia ed il mito di San Lorenzo Maiorano, ottenendo attenzione e l’immediata rassicurazione che sarebbe stato sistemato nel suo ufficio accanto a quello di municipalità ben più note, come eco mediatico turistico, della nostra.
Si è poi tornati a terra dove i passeggeri che scendevano dalla nave si sono intrattenuti a fotografare e filmare le danze che avvenivano a pochi metri da loro. Soltanto dopo si sono avviati, a gruppetti, verso la città. Come prevedibile non è stato difficile imbattersi nei turisti nei paraggi del Castello, attirati dalla sua sagoma che si stagliava netta e maestosa già quando erano in mare, per corso Manfredi e nelle sue numerose traverse, a Palazzo San Domenico, al Pertuso del Monaco, all’Arco Boccolicchio, in Cattedrale ed in tutti quei posti fruibili al pubblico sin dal primo pomeriggio.
Qualcuna delle attività commerciali ha preferito osservare il normale orario di apertura e chiusura al pubblico, qualcun altro ha, invece, accettato l’invito indiretto rivolto loro e, poco prima delle 16, c’erano un paio di negozi ubicati sul corso che erano aperti e, manco a dirlo, pieni di turisti.
Si replica il 26 aprile prossimo, giorno in cui arriveranno a bordo della stessa nave da crociera altri turisti. Manfredonia si saprà far volere bene ancora. E ripartendo da qui chi ci avrà fatto visita porterà con sé piacevoli ricordi.

Matteo Fidanza – Ufficio Stampa e Comunicazione  Comune di Manfredonia (FG)

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