Indennità in deroga, fumata bianca ma scarse risorse: 63 milioni

Polemiche, proteste, rinvii ma “dopo un’intensa discussione”, la Regione Puglia e le parti sociali hanno siglato l’Accordo per gli ammortizzatori soci

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Polemiche, proteste, rinvii ma “dopo un’intensa discussione”, la Regione Puglia e le parti sociali hanno siglato l’Accordo per gli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2013, che, a fronte al perdurare dello stato di debolezza dei livelli produttivi, conferma anche per quest’anno 2013 la validità della strategia adottata per il contrasto alla crisi occupazionale nella regione Puglia, attraverso un sistema di tutele fornite dagli ammortizzatori sociali in deroga e l’attuazione di interventi di politiche attive del lavoro.

Strategia, che tuttavia, come rilevato da tutte le parti sociali, rischia di essere gravemente inficiata “dall’assoluta insufficienza delle risorse” rese disponibili per la Puglia dal Governo Nazionale e pari a circa 62 milioni di euro, comprensivi della quota di trattamenti di integrazione e del riconoscimento della contribuzione figurativa ai lavoratori. Le parti, inoltre, hanno dovuto tener conto delle indicazioni provenienti dal tavolo ministeriale che hanno imposto ulteriori e drastici vincoli nelle modalità di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga.

L’Assessore al Welfare nell’esprimere soddisfazione per l’accordo raggiunto nonostante i sacrifici imposti dal quadro nazionale, ringrazia le parti presenti per lo straordinario impegno e senso di responsabilità dimostrato in questo difficile frangente, reso ancora più critico da un contesto normativo in mutamento e dalla incertezza di poter assicurare ai lavoratori e alle imprese pugliesi le tutele opportune. Questi gli elementi chiave dell’Accordo che proprio in funzione della scarsità di risorse ha validità sino al 30 aprile 2013 e, comunque, fino all’esaurimento delle stesse.

Cassa Integrazione in deroga Possono presentare istanza di accesso ai trattamenti di CIG in deroga: a.i datori di lavoro, imprenditori e non, operanti nel territorio della Regione Puglia, esclusi dal campo di applicazione degli interventi di sostegno al reddito previsti dalla normativa statale per le ipotesi di sospensione e/o riduzione dell’attività produttiva; b.le imprese, operanti nel territorio della Regione Puglia, che abbiano esaurito i periodi di godimento degli interventi di sostegno al reddito previsti dalla normativa statale per le ipotesi di sospensione e/o riduzione dell’attività produttiva.

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