Puntellato il campanile della chiesa di S. Domenico

Nei giorni scorsi, con viva soddisfazione, abbiamo assistito al puntellamento e alla messa in sicurezza del campanile attiguo alla chiesa dedicata a S

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Il responsabile delle Guardie Ambientali Italiane, Alessandro Manzella, riporta all’attenzione dell’Amministratore Unico Dott. Raphael Rossi -ASE e Autorità locali, il sistema in cui viene effettuata la raccolta differenziata in Largo delle Euforbie, tutti i giorni. 👉 Alcuni operatori dell’azienda ASE (Spa) alla guida dei loro autocarri, per effettuare la raccolta differenziata, in Largo delle Euforbie, operano in maniera selvaggia. Ogni giorno, scavalcano il marciapiede con gli autocarri in dotazione, attraversano un’area adibita a verde pubblico e continuano a circolare su tutta l’area pedonale (non carrabile), effettuando anche pericolose retromarcia. Possibile in tanti anni, non si è trovato un rimedio a questa Indecenza ❓ Resp.le Alessandro Manzella.

Nei giorni scorsi, con viva soddisfazione, abbiamo assistito al puntellamento e alla messa in sicurezza del campanile attiguo alla chiesa dedicata a S. Maria Maddalena fatta costruire da Carlo II d’Angiò alla fine del XIII sec. Da quell’epoca e fino al periodo napoleonico i Padri Domenicani che abitavano nell’adiacente convento, poi sede del Municipio, vi hanno officiato le funzioni religiose.

Era ora. Già da tempo, attraverso i vari mezzi d’informazione avevamo sollecitato le autorità competenti affinché s’intervenisse per salvare uno dei monumenti più importanti presenti nel centro storico che merita un massiccio restauro conservativo visto che negli ultimi anni si sono verificate vistose crepe, in particolare ai lati delle arcate che reggono le campane e all’angolo che si affaccia sulla Piazzetta Mercato. Sarebbe il caso anche di prestare attenzione al portale della chiesa, unica testimonianza di origine gotica, oltre al rosone e a ciò che resta dell’affresco situato al centro dell’architrave.

Non dispiacerebbe, inoltre sapere che fine abbia fatto il vecchio orologio che, agli inizi del ‘900 troneggiava sulla parte alta della chiesa, poi scomparso a seguito della ricostruzione dell’incompleto rosone. Intanto si è compiuto il primo passo. Ora l’auspicio è che le travi di puntellamento non rimangano per molto e si provveda a restituire al suo vecchio splendore un’opera d’arte di mirabile valore.

Matteo di Sabato 
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