Continuano le attività di repressione della Guardia Costiera di Vieste finalizzate al contrasto della pesca a strascico effettuata sottocosta, che cre
Continuano le attività di repressione della Guardia Costiera di Vieste finalizzate al contrasto della pesca a strascico effettuata sottocosta, che crea grave danno all’ambiente marino e alle specie ittiche.
Il personale militare dipendente imbarcato sulla MV CP 880, coadiuvato da una pattuglia da terra, che munita di telecamera filmava tutte le operazioni, portava a termine un’altra brillante operazione, nei confronti di un peschereccio di Manfredonia, intento nella pesca a strascico a poche centinaia di metri dalla riva, a Sud di Vieste, in località Pugnochiuso. L’intervento tempestivo della Motovedetta, allertata da terra, permetteva l’immediata interruzione dell’attività di pesca e la motobarca veniva scortata fino al porto di Vieste per l’elevazione delle sanzioni del caso.
A carico del Comandante si procedeva a contestare le violazioni amministrative per pesca in zone e tempi vietati dalla normativa comunitaria e nazionale, con sanzione pecuniaria pari a 4.000 e sequestro della rete utilizzata.
redazione
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