Stalking, aggredisce con coltello, arrestato 31enne

Attimi di terrore ieri per una donna di Manfredonia, causa aggressione dall’ex convivente; l’uomo era stato già denunciato dalla vittima per il reato

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Attimi di terrore ieri per una donna di Manfredonia, causa aggressione dall’ex convivente; l’uomo era stato già denunciato dalla vittima per il reato di stalking. L’episodio è avvenuto verso le 22 in Piazzale Ferri.


L’aggressione.
Armato di coltello, l’uomo avrebbe tentato di colpire ripetutamente la donna dopo averla incontrata casualmente in compagnia della madre e delle due figlie minorenni nei pressi della locale spiaggia libera (cd Spiaggia Castello), mentre le numerose persone presenti assistevano prima impotenti e poi intervenivano in ausilio della donna. Il persecutore L.P., di anni 31 (classe 1981), è stato arrestato dagli Agenti delle Volanti del Commissariato di P.S. di Manfredonia con l’accusa di lesioni personali aggravate e atti persecutori, cd “stalking”.


L’intervento del Commissariato.
Nello specifico il personale dipendente della Squadra Volante, alle ore 21.45 circa di ieri sera interveniva nei pressi del castello di Manfredonia poiché era stata segnalata una lite in corso con la presenza di persona armata di coltello. La realtà dei fatti veniva immediatamente accertata dagli Agenti che identificavano sul posto la vittima la quale, tra i singhiozzi ed in evidente stato di agitazione, raccontava le vicissitudini vissute pochi attimi prima, ovvero la ripetuta aggressione da parte dell’ex convivente armato di coltello, con il quale cercava di colpirla, e le minacce di morte proferite dallo stesso al suo indirizzo durante l’azione delittuosa.

“Sfuggita miracolosamente ai fendenti dell’uomo”, la donna veniva aiutata dai passanti presenti che cercavano di bloccare l’individuo “in preda ad una furia omicida” e allertavano al contempo le Forze dell’Ordine che giungevano a sirene spiegate dopo pochi minuti. Probabilmente messo in allarme dalle sirene della Polizia, l’aggressore desisteva dai suoi intenti allontanandosi a bordo dello stesso scooter con il quale era giunto sul posto, portando con sé l’arma.

 

I poliziotti intervenuti, assunte le prime informazioni, si mettevano alla ricerca del soggetto autore dell’aggressione che veniva rintracciato subito dopo l’accaduto. La donna e sua madre a causa dell’aggressione subita si portavano nel frattempo presso il locale Pronto Soccorso dove venivano visitate e refertate. Dopo le visite mediche, la vittima formalizzava denuncia querela al Commissariato di P.S. di Manfredonia, del dirigente dr. Luciano DI Prisco, specificando che l’episodio odierno è l’ultimo di una lunga serie di persecuzioni poste in essere dal suo ex nei suoi confronti e che lei stessa si era vista costretta a denunciarlo già in precedenza per gli stessi motivi. Malgrado la forte d’ansia causato dallo shock subito, la donna trovava negli Agenti intervenuti dei veri e propri “angeli custodi” ai quali lei stessa riusciva a riportare le vicissitudini subite negli ultimi anni ad opera del suo persecutore.

Dopo le formalità di rito, come disposto dalla Dr.ssa Guidotti, titolare delle indagini, il colpevole è stato rinchiuso nel carcere di Foggia, a disposizione dell’A.G. competente.
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