Operazione congiunta per l'arresto di quattro rapinatori 'in trasferta'

Avevano scelto l'orario di chiusura del supermercato per arraffare un incasso più alto e soprattutto perchè alle 13,30,in una giornata di gran caldo,

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Avevano scelto l’orario di chiusura del supermercato per arraffare un incasso più alto e soprattutto perchè alle 13,30,in una giornata di gran caldo, si immagina che ci sia poca gente in giro. I quattro rapinatori che ieri hanno fatto irruzione nel supermercato Despar, di via Di Vittorio a Manfredonia, non avrebbero potuto immaginare che proprio ieri a quell’ora, in quella zona c’erano un gran numero di forze dell’ordine. Due autoradio dei carabinieri, le volanti della Polizia e il reparto prevenzione crimine di Lecce, più un carabinierelibero dal servizio. E così il loro arresto, mezz’ora dopo la rapina e dopo due inseguimenti in auto e in spiaggia, è stato il risultato di una brillante operazione congiunta, che si è avvalsa di quella tanto auspicata collaborazione dei cittadini, che durante le fasi di inseguimento hanno permesso con le loro telefonate al 112 di non far mai perdere le tracce dei quattro malfattori in trasferta. Tutti di Foggia, con un curriculum criminale di peso, due di loro minorenni. Armati di coltello da cucina, a volto coperto, in tre hanno fatto irruzione del supermercato, mentre il quarto li aspettava fuori, in un’auto rubata la mattina a Foggia. Nell’esercizio commerciale c’era un ultimo cliente che stava pagando la spesa alla cassa, due cassiere e il titolare a cui hanno strappato dal collo la catenina. Dopo la rapina hanno tentato di far perdere le loro tracce imboccando la strada per Siponto. Giunti sulla litoranea, hanno abbandonato la macchina con la refurtiva e sono entrati in un lido, spogliandosi in modo da sembrare dei bagnanti. Peccato che appena sono usciti dal supermercato, c’era fuori un carabiniere libero dal servizio che subito ha dato l’allarme e così è partito l’inseguimento sia dei Carabinieri che della Polizia, aiutati dalle numerose telefonate dei passanti che indicavano il percorso dei quattro. Il quartetto è stato sorpreso nel bagno del lido, mentre si spartiva la refurtiva, pari a circa 700 euro. Inoltre è stata recuperata la collanina, il coltello, i passamontagna e l’autovettura. I quattro sono stati portati via fra scene di giubilo dei bagnanti e dovranno rispondere di rapina, ricettazione, lesioni personali e porto abusivo di armi.

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