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Non è consueto sentire da un assessore dimissionario che ha il rimpianto di non essere riuscito a fare di più e di questo come dell’impegno profuso fin qui, diamo atto a Tommaso Fiore. Resta sempre più scoperto però a questo punto il nervo della gestione della sanità pugliese targata Vendola’. Lo sostiene in una nota il consigliere regionale pugliese del Pdl, Giandiego Gatta.
‘Se un tecnico come Fiore si arrende, stanco di lottare contro i mulini a vento – aggiunge Gatta – il Presidente Vendola piuttosto che continuare a parlare di un cambiamento purtroppo per niente percepito, se non in peggio, dagli operatori sanitari e dai cittadini pugliesi, dovrebbe invertire seriamente la rotta”.
“Ormai governa da 7 anni – aggiunge Gatta – e gli unici cambiamenti che si registrano sono le chiusure degli ospedali e l’esecuzione di un Piano di Rientro in cui la Puglia ha proposto al Governo nazionale solo il taglio dei servizi e non quello degli sprechi nè delle spese improduttive, lasciando il territorio completamente sguarnito. Ne è un esempio la sanità Foggiana, privata di punti di riferimento fondamentali come l’Ospedale di Mafredonia, che seppur non ufficialmente chiuso, è fortemente e quotidianamente provato da mancanza di personale e servizi inadeguati. Chiediamo quindi al Presidente Vendola e al nuovo assessore di illustrare in Consiglio quali siano, se ve ne siano, le strategie del Governo regionale per il prossimo futuro’.
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