Il pugliese Fra Daniele verso la beatificazione

È stato approvato il 22 settembre scorso, ma è stato notificato solo pochi giorni fa, il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi con cui ri

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È stato approvato il 22 settembre scorso, ma è stato notificato solo pochi giorni fa, il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi con cui riconosce la «validità dell’inchiesta diocesana, svolta presso la Curia ecclesiastica di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, sulla vita, le virtù e così pure sulla fama di santità e dei segni del Servo di Dio Daniele da San Giovanni Rotondo (al secolo Michele Natale), Religioso professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini». La conferma dalla Provincia religiosa dei frati minori di Foggia intitolata a Sant’Angelo e San Pio.

A questo punto può cominciare la cosiddetta «fase vaticana» della Causa di beatificazione e canonizzazione, il cui primo passo sarà l’assegnazione, da parte della Congregazione, di un relatore, che si occuperà di preparare la «Positio super virtutibus». Si tratta di un dossier che, sulla base delle testimonianze e dei documenti raccolti durante l’Inchiesta diocesana, esprime la «dimostrazione ragionata» (definita informatio) delle presunte virtù eroiche del Servo di Dio. La «Positio super virtutibus» verrà poi studiata da una commissione di nove consultori della Congregazione esperti in Teologia (detta «Congresso dei Teologi») che dovrà anche tenere presente le osservazioni del Promotore della Fede, comunemente denominato «avvocato del diavolo».

Se il Congresso dei Teologi darà parere favorevole, la documentazione verrà esaminata in una riunione dei cardinali, arcivescovi e vescovi che fanno parte della Congregazione delle cause dei santi. Se anche questi ultimi esprimeranno il loro consenso, il Papa autorizzerà la promulgazione del decreto ufficiale sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio a cui, da quel momento, spetterà il titolo di «venerabile».

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