La Puglia sarà la nona regione toccata dal tour 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che farà tappa domani a Gallipoli, a B
La cabina di regia è fissata per martedì, il consiglio dei ministri invece per il prossimo giovedì, ma probabilmente si attenderà davvero l’ultimo minuto – ovvero i dati dell’andamento dell’epidemia delle ultime ore – prima di scrivere quel decreto che più di altri segnerà un punto di snodo nelle regole da seguire da quando è cominciata la pandemia. Un testo assolutamente necessario, senza il quale sarebbe decretata la fine di ogni restrizione a partire dal Primo maggio e gli esperti sono invece ancora molto prudenti, visto che la circolazione del coronavirus è ancora alta e anche il numero dei morti è in media di quasi 140 al giorno. Troppi per calare ovunque dal viso anche le mascherine al chiuso, che il ministro della Salute, Roberto Speranza, pensa invece di lasciare ancora dove più alto è il rischio di contagio dovuto a vicinanza o numero di presenti. Resterebbe dunque l’obbligo anche negli stadi, mentre se ne dovrebbe fare a meno per andare al supermarket o fare shopping per negozi, così come per consumare un caffè al bar o quando ci sialza da tavola al ristorante, anche se si è al chiuso. Resta ancora tutto da dipanare, invece, il nodo scuola, ma tutto fa pensare che la situazione resti com’è fino all’obbligo servirebbe un nuovo atto di legge che difficilmente verrà promulgato. Per il resto – mezzi di trasporto, luoghi di lavoro, ospedali e Rsa – l’obbligo di mascherina resterà. Anzi, nelle strutture sanitarie fino al 31 dicembre sarà obbligatorio mostrare il Super Green Pass. Che per il resto scomparirà ovunque, anche nella sua versione basica. Per gli ultracinquantenni, per le forze dell’ordine e armate, il personale della scuola e delle università, resterà infine ancora fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale, che sarà esteso al 31 dicembre per i lavoratori della sanità. Vediamo punto per punto Al lavoro Al lavoro dovrebbe restare l’obbligo di indossare la mascherina e fino alla fine dell’anno resta la possibilità di ricorrere allo smart working senza accordo collettivo. Il Green Pass non verrà più richiesto, ma resterà “attivo”. In vacanza Accesso in hotel così come nei B&B senza Green Pass e stesso discorso per i musei. Niente certificato anche per chi viaggia da e per l’Italia. In viaggio Restano le mascherine sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e locali, come i tram. Gli esperti vogliono lasciare l’obbligo delle Ffp2 anziché dare il via libera alle chirurgiche. Cinema e teatri Addio green pass per cinema, teatro, discoteca stadi e concertoni. La mascherina dovrebbe restare obbligatoria al cinema, a teatro e comunque negli spettacoli al chiuso. Al ristorante Addio al green pass ovunque al chiuso per bar e ristoranti anche all’interno degli hotel. Via anche le mascherine quando ci si alza dal tavolo. A scuola A scuola restano le mascherine, dalle elementari in su, università comprese. L’obbligo a questo punto dovrebbe restare fino alla fine dell’anno scolastico e varrebbe tanto gli studenti che per il personale docente. Lo sport Per allenarsi, fare nuoto o attività in palestra, anche al chiuso, niente Green Pass. Lo stesso vale per centri benessere e termali, dalle saune ai bagni turchi. Cosa rimane Fino al 31 dicembre resterà l’obbligo di avere il Green Pass rafforzato per entrare in ospedale e nei luoghi dove si trovano le persone fragili, cioè malati e anziani. In questi casi andrà anche portata sempre la mascherina.

La Puglia sarà la nona regione toccata dal tour 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che farà tappa domani a Gallipoli, a Bari il 23 e 24 luglio e a Manfredonia (Foggia) il 25 e 26 luglio. Anche quest’anno Goletta Verde sta navigando lungo la penisola per monitorare le qualità delle acque marine, ma anche per denunciare le illegalità ambientali.
I dati del dossier ‘Mare monstrum’ di Legambiente raccontano di una Puglia in cui sono circa 2.000 i reati ai danni del mare, intercettati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto. Numeri che piazzano la regione al terzo posto nella classifica del mare illegale (illegalità nel ciclo del cemento, inquinamento da depuratori, scarichi fognari, idrocarburi, pesca di frodo, codice della navigazione). Nel 2016, a fronte di 1.830 infrazioni accertate (l’11,7% a livello nazionale), sono state 2.161 le persone denunciate e arrestate e 673 i sequestri effettuati.
Tra i tipi di reato spiccano quelli legati all’insufficiente depurazione e agli scarichi inquinanti che vede la Puglia al secondo posto in Italia dopo la Campania: 644 le infrazioni accertate, in aumento rispetto allo scorso anno, con 802 denunce e 294 sequestri eseguiti. A seguire i reati legati al ciclo del cemento lungo la costa: sono state 445 le infrazioni accertate (anche in questo caso la Puglia è al secondo posto in Italia), l’11,8% del totale nazionale, con 597 persone denunciate e 216 sequestri effettuati. C’è poi la pesca di frodo: in Puglia nel 2016 sono state contestate 605 infrazioni che hanno portato alla denuncia di 620 persone, con il sequestro di oltre 81 tonnellate di prodotti ittici.
Legambiente, attraverso il servizio ‘Sos Golettà, chiede poi a cittadini e turisti di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque collegandosi al sito ‘www.legambiente.it/golettaverdè, oppure scrivendo a ‘sosgoletta@legambiente.it’, inviando una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.
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