Il Movimento 5 Stelle ha perso uno dei suoi leader. Gianroberto Casaleggio è morto a 61 anni dopo aver perso la battaglia con la malattia contro la

Il Movimento 5 Stelle ha perso uno dei suoi leader. Gianroberto Casaleggio è morto a 61 anni dopo aver perso la battaglia con la malattia contro la quale ha lottato a lungo. Il Guru, così è stato chiamato col passare del tempo, si è spento all’istituto Scientifico Auxologico di Milano. Casaleggio, ideologo e co-fondatore del M5s, ha lavorato fino agli ultimi giorni. Beppe Grillo ha saputo della sua scomparsa mentre si trovava a Napoli, per una tappa del suo show, subito annullata. “Ha combattuto fino all’ultimo” ha commentato sul blog che proprio la Casaleggio Associati ha sempre gestito e che è stato il motore che ha fatto diventare una forza politica appena nata nel primo partito alle Politiche del 2013, grazie a una struttura inedita e innovativa, privo di un vero e proprio apparato tipico della forma-partito e imperniato invece sul network dei Meetup. Lui il cervello del Movimento, Grillo la “pancia”, ma ha sempre avuto un rapporto quasi simbiotico con Grillo, di cui è sempre stato consulente, consigliere, editore e coautore di libri, forse anche ghost-writer. Ha dato il suo contributo nella redazione del “Non Statuto” del Movimento e nelle regole per la selezione on line delle candidature. Il blog di Grillo ha ricordato, tra l’altro, una citazione di una frase di Casaleggio presa da una lettera pubblicata dal Corriere della Sera il 30 maggio 2012: “Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive”.
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