Il report sullo stato dell’arte di quel comparto produttivo evidenzia positività che sostengono l’economia locale. Riccardi “ Avere una quarantina di
Il report sullo stato dell’arte di quel comparto produttivo evidenzia positività che sostengono l’economia locale. Riccardi “ Avere una quarantina di aziende in attività non è cosa da poco considerato il contesto di crisi generale nel quale siamo immersi”.
“Al dicembre 2011, le aziende in attività insediate nel territorio attraverso il Contratto d’area erano 40 e occupavano 1.257 dipendenti dei quali 1.079 con contratto a tempo indeterminato”. Il sindaco e responsabile unico del Contratto d’area che abbraccia i Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata, affida ai numeri del report annuale sullo stato dell’arte di quel comparto produttivo attivato nel 1988 attraverso l’istituto della programmazione negoziata, per confutare “i grossolani quanto infondati giudizi di “flop” e “fallimento” strumentalmente agitati da quanti evidentemente poco informati o mossi da mirati obiettivi denigratori”.
“I numeri – ragiona Riccardi – parlano chiaro: avere una quarantina di attività produttive che vanno avanti e che occupano oltre un migliaio di persone non mi sembra cosa da poco specie se pensiamo, e siamo costretti a farlo quotidianamente, alla congiuntura disastrosa che attraversa non solo l’Italia dove nel solo 2011 si registrano 11mila aziende chiuse e 50mila posti di lavoro persi”.
E l’emorragia continua. “La crisi che da alcuni anni erode – annota il sindaco – le fondamenta della nostra economia e conclamata nella recessione che potrebbe defluire, come dicono gli osservatori internazionali, nella depressione economica, ha interessato anche il tessuto produttivo che fa capo a Manfredonia che non è fatto solo di aziende del Contratto d’area, bensì da un panorama di attività che toccano i diversi settori che concorrono a formare il pil cittadino. Anche la pubblica amministrazione – annota – è in grosse difficoltà a causa dei forti tagli imposti dal Governo per evitare i prospettati default. E’ purtroppo una oggettiva constatazione di fatto – rileva – della situazione generale dalla quale non si può prescindere e che dobbiamo soltanto sperare non precipiti ulteriormente”.
Una prospettiva che non lascia molti spiragli positivi anche da queste parti come attestano alcune situazioni di aziende in chiara difficoltà per via della crisi dei mercati. “Il nostro impegno – afferma Riccardi – è quello di mitigare quanto più possibile gli effetti di questa congiuntura negativa. Dalle imprese del Contratto d’area vengono dei segnali di resistenza all’emergenza. Se è vero che la tendenza del momento è quella che costringe le aziende a sfoltire i ranghi lavorativi, è anche vero che ce ne sono anche altre che riescono ad assumere personale. E poi ci sono ancora degli investimenti da completare”.
Al tirar delle somme sono le aziende del Contratto d’area, pur con le loro difficoltà oggettive, a non far precipitare l’economia locale dalla quale mancano i supporti di tradizionali attività, come la pesca che fa registrare paurosi minimi storici, o anche, per rimanere alle grandi risorse, lo stesso porto che ha tradito tutte le legittime attese. “Non stiamo naturalmente con le mani in mano – afferma Riccardi – ma occorre una inversione di tendenza generale”.
Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia
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