SAB FRANCESCO, 800 ANNI DOPO. E QUEL FILO DI STORIA CHE PASSA ANCHE DA SIPONTO

Nel 2026 ricorrono 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e, proprio da quest'anno, il 4 ottobre, giorno dedicato al Patrono d'Italia, tor

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Nel 2026 ricorrono 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e, proprio da quest’anno, il 4 ottobre, giorno dedicato al Patrono d’Italia, torna ad essere festa nazionale.
Un anniversario che mi ha portata a guardare anche alla nostra storia. Perché tra San Francesco, Siponto ed il Gargano esiste un legame antico e affascinante, che ci riporta indietro di otto secoli.
Francesco era profondamente devoto a San Michele Arcangelo. Le fonti francescane raccontano questa sua particolare devozione e la tradizione colloca nel 1222 il suo pellegrinaggio sul Gargano, verso la Grotta dell’Arcangelo a Monte Sant’Angelo. Ancora oggi, presso il Santuario, si conserva la memoria del suo arrivo: Francesco si sarebbe fermato sulla soglia della Grotta, non ritenendosi degno di entrare in un luogo consacrato dall’Arcangelo, lasciando sulla pietra il segno del Tau.
Ed è proprio seguendo idealmente quel cammino che Francesco incontra la nostra terra.
Nel 1222 Siponto era ancora viva. Era una città importante, affacciata sul mare e inserita nelle grandi vie percorse da mercanti, viandanti e soprattutto pellegrini. Prima di raggiungerla si incontrava San Leonardo, con la sua abbazia e il suo ospedale destinato anche all’accoglienza di chi percorreva la via verso la Montagna Sacra. Da lì, davanti agli occhi del pellegrino, si aprivano la piana sipontina e il profilo del Gargano, con Monte Sant’Angelo e la Grotta di San Michele.
Mi piace immaginare Francesco proprio così: in cammino lungo le nostre strade, con lo sguardo rivolto verso la Montagna dell’Arcangelo.
Ed ottocento anni dopo, mentre l’Italia celebra il suo Patrono, possiamo allora guardare con occhi diversi luoghi che fanno parte della nostra quotidianità. Luoghi che nel Medioevo appartenevano a una delle grandi geografie spirituali d’Europa, attraversata da migliaia di pellegrini diretti alla Grotta dell’Arcangelo.
Tra quei pellegrini, nel 1222, ci fu anche Francesco d’Assisi. Ed è bello pensare che il grande racconto di Francesco custodisca anche un pezzo della storia di Siponto e della nostra terra.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura

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