Carburanti, Codacons lancia l’allarme: diesel fino a 3,1 euro al litro

Il prezzo del gasolio torna sotto osservazione, con valori che in alcuni impianti raggiungono livelli molto elevati. Il Codacons segnala che lungo

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Il prezzo del gasolio torna sotto osservazione, con valori che in alcuni impianti raggiungono livelli molto elevati. Il Codacons segnala che lungo la rete autostradale il diesel in modalità servito sfiora in più casi i 2,9 euro al litro, mentre su alcune strade ordinarie risultano comunicati prezzi superiori ai 3,1 euro.L’associazione dei consumatori ha analizzato i listini trasmessi dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e chiede ora verifiche per accertare se i valori più anomali corrispondano ai prezzi effettivamente praticati o siano frutto di errori nella comunicazione.

In autostrada punte vicine ai 2,9 euro

Secondo il monitoraggio del Codacons, sulle autostrade A11, A12 e A21 il gasolio servito arriva a 2,899 euro al litro, mentre la benzina supera i 2,7 euro.In tredici tratte autostradali vengono segnalati impianti con diesel oltre 2,8 euro al litro. Tra i valori indicati figurano 2,874 euro sulla A4 Milano-Brescia, 2,864 sulla Tangenziale di Napoli e 2,859 sulla A14 Bologna-Bari-Taranto e sulla A22 Brennero-Modena.Sulla A1 Milano-Napoli il prezzo massimo rilevato è di 2,839 euro, mentre sulla A15 Parma-La Spezia e sulla A24 Roma-L’Aquila arriva a 2,829 euro.Ancora più elevati alcuni listini relativi ai carburanti speciali: il gasolio raggiunge 3,048 euro sulla A4 Venezia-Trieste e 3,019 euro sulla A21 Torino-Piacenza.

Sulla rete ordinaria segnalazioni oltre i 3 euro

Il Codacons evidenzia anche alcuni casi sulla viabilità ordinaria. A Belvedere di Spinello, in provincia di Crotone, l’ultimo aggiornamento comunicato al Mimit indica 3,189 euro al litro per il diesel, mentre il prodotto “Oro Diesel” arriva a 3,269 euro.Sei distributori IP in provincia di Cuneo avrebbero invece comunicato un prezzo di 3,103 euro al litro per il gasolio normale.“Numeri su cui il Mimit deve fare chiarezza per capire se siano errori di comunicazione o prezzi effettivi praticati agli automobilisti”, sostiene l’associazione.Tra gli altri valori indicati figurano 2,999 euro al litro a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino, 2,997 a Prato, 2,899 a Petralia, in provincia di Palermo, e 2,896 ad Atessa, nel Chietino.

L’Antitrust: “Non emergono irregolarità”

Sul tema è intervenuta anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Rispondendo a un esposto del Codacons, l’Antitrust ha comunicato di non aver rilevato irregolarità nella formazione dei prezzi alla pompa.L’Autorità sottolinea che il prezzo finale dei carburanti dipende da numerose componenti soggette a variazioni quotidiane e che, per questo, non è possibile attendersi una corrispondenza automatica tra modifiche fiscali e variazioni dei listini.Secondo l’Antitrust, inoltre, i comportamenti degli operatori mostrano differenze tra loro e non emergono elementi tali da indicare una maggiore uniformità rispetto al periodo precedente alle recenti tensioni sui mercati.Il Codacons, pur prendendo atto della posizione dell’Autorità, continua quindi a chiedere verifiche sui picchi segnalati e maggiore chiarezza sui prezzi effettivamente applicati agli automobilisti.

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