Un accesso graduale ai social network per i minori, servizi digitali sicuri by design, più strumenti per i genitori e maggiori controlli sulle pia

Un accesso graduale ai social network per i minori, servizi digitali sicuri by design, più strumenti per i genitori e maggiori controlli sulle piattaforme.Sono i pilastri dell’Eu Kids Act, l’iniziativa della Commissione europea per rafforzare la tutela dei bambini e degli adolescenti online. * ACCESSO GRADUALE AI SOCIAL – A differenza dell’Australia, che ha vietato i social agli under 16, Bruxelles opta per un approccio graduale, con limiti diversi a seconda dell’età. Sotto i 13 anni niente social; dai 15 anni i ragazzi potranno aprire un account autonomamente. Tra i 13 e i 15 anni l’accesso sarà possibile solo con il coinvolgimento dei genitori, attraverso mini account. Tra i 3 e i 13 anni saranno invece consentiti, sempre sotto la supervisione dei genitori, solo servizi video pensati per i bambini.
* MINI ACCOUNT – Pensati per accompagnare i ragazzi verso un uso più autonomo dei social, i mini account saranno creati e gestiti dai genitori attraverso i loro account. I ragazzi potranno accedere a servizi social e video adatti alla loro età, ma con alcune limitazioni: contatti ridotti, un massimo di un’ora di utilizzo al giorno e strumenti di controllo sempre nelle mani dei genitori.
* STOP ALLE FUNZIONI CHE CREANO DIPENDENZA – Le nuove regole riguarderanno tutti i servizi online rivolti agli under 18, dai social ai videogiochi online, fino alle piattaforme video, ai chatbot e agli AI companion. La proposta vieta funzioni come lo scorrimento infinito e i meccanismi che spingono a interagire continuamente. Stop anche alle notifiche durante le ore di sonno e ai contatti indesiderati con estranei. I sistemi di raccomandazione non dovranno indirizzare i minori verso contenuti dannosi.
* PIÙ PRIVACY E CONTROLLO – I profili dei minori dovranno essere privati per impostazione. Geolocalizzazione, fotocamera e microfono saranno disattivati. Le piattaforme dovranno offrire strumenti semplici per bloccare o silenziare altri utenti e per gestire il tempo trascorso online. Chatbot e assistenti virtuali dovranno essere disattivati di default e non potranno simulare relazioni personali in modo da creare dipendenza emotiva.
* VERIFICA DELL’ETÀ – Piattaforme e app store dovranno utilizzare sistemi di verifica dell’età rispettosi della privacy. Per i nuovi account sui social e sulle piattaforme video la verifica sarà obbligatoria. Per quelli esistenti si procederà a una stima dell’età dell’utente sulla base di indicatori plausibili come la data di creazione dell’account o i dati della carta di credito.
* PIATTAFORME, CAMBIA L’ONERE DELLA PROVA – Per le piattaforme online molto grandi saranno i fornitori a dover dimostrare che i loro servizi sono sicuri e adatti all’età degli utenti. Dovranno presentare un piano di conformità alla Commissione e sottoporlo a un revisore indipendente. In caso di violazioni, Bruxelles prevede procedure accelerate, con indagini da concludere entro 90 giorni. Per gli operatori sono previste sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale.
* E GLI ADULTI? – L’EU Kids Act si concentra sulla tutela dei minori. Per gli utenti di tutte le età, la Commissione prepara invece il Digital Fairness Act, atteso in autunno, che punta a contrastare le funzionalità che creano dipendenza.

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