Il responsabile di Assoturismo Gargano, Antonio Tasso traccia un primo bilancio: presenze in lieve calo a giugno e luglio, attese positive per agost

Il responsabile di Assoturismo Gargano, Antonio Tasso traccia un primo bilancio: presenze in lieve calo a giugno e luglio, attese positive per agosto e settembre. “Serve una nuova strategia sulla destagionalizzazione”.
Settembre ancora caldo e soleggiato sta prolungando la stagione turistica sul Gargano, almeno per quelle strutture che hanno scelto di restare aperte. Ma mentre continuano ad arrivare visitatori, è già tempo di primi bilanci e di una riflessione più ampia sulla durata effettiva dell’offerta turistica.A fare il punto è Antonio Tasso, responsabile di Assoturismo Gargano. “I primi numeri, quelli riferiti a giugno e luglio, ci dicono che le presenze sono in lieve calo, ma per fare un bilancio più dettagliato aspettiamo i dati di agosto e settembre che, a mio avviso, sono ottimi”.Per Tasso, però, il nodo vero riguarda la destagionalizzazione. “Se ne parla tanto, ma poi ci troviamo di fronte a chiusure anticipate. Il turismo non può andare in ferie il 31 agosto. Chiudere le spiagge il 31 agosto è un sacrilegio, significa chiudere la porta a chi, con il clima caldo che ci troviamo, vuole trascorrere le ferie a settembre”.Secondo il responsabile di Assoturismo, il Gargano dispone di un’offerta ampia e diversificata ma ha bisogno di una strategia capace di accompagnare realmente l’allungamento della stagione.“L’offerta turistica sul Gargano è enorme, pertanto urge una nuova strategia turistica”, sottolinea Tasso.Tra gli elementi che incidono sulla durata della stagione, Tasso richiama anche il calendario scolastico.“Chiudono in anticipo le strutture ricettive, aprono sempre prima le scuole. E questo non va bene per il comparto delle vacanze. Le località turistiche perdono tanto dal punto di vista economico”.Da qui una proposta netta: “Una riforma andrebbe fatta e magari tornare ad aprire le scuole il 1° ottobre”.Una posizione che punta a riaprire il dibattito sul rapporto tra calendario scolastico, turismo e capacità delle località balneari di intercettare domanda anche oltre agosto.Tasso respinge anche l’idea che il rallentamento delle presenze possa essere legato principalmente al costo delle vacanze.“I prezzi anche sul nostro Gargano sono allineati a tutte le altre località italiane”, afferma. E porta un esempio: “A luglio, in una nota cittadina garganica, un ombrellone, due lettini e il parcheggio auto al costo di 10 euro è tanto? Non direi, sono prezzi che invogliano il turista a tornare”.Il bilancio definitivo della stagione, dunque, arriverà solo con i dati completi di agosto e settembre. Ma per Assoturismo la questione è già chiara: il Gargano deve puntare davvero a una stagione più lunga, evitando che strutture e servizi chiudano proprio mentre clima e domanda consentirebbero di continuare a lavorare.
saverio serlenga

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