La Puglia si ritrova a fare i conti con un’escalation criminale senza precedenti che sta colpendo al cuore il territorio e la sua economia: sono ben

La Puglia si ritrova a fare i conti con un’escalation criminale senza precedenti che sta colpendo al cuore il territorio e la sua economia: sono ben 60 gli assalti agli sportelli bancomat registrati negli ultimi mesi su scala regionale. Un’offensiva coordinata e feroce che, con l’arrivo della stagione estiva, ha spostato il proprio raggio d’azione verso i principali centri turistici, seminando il panico tra residenti, visitatori e commercianti.
La mappa dei colpi: dal nord al salento Il modus operandi della banda — o delle diverse batterie criminali in azione — è ormai consolidato quanto devastante. Gli assalti avvengono quasi sempre in piena notte, mediante la tecnica della “marmotta” (un manufatto metallico riempito di esplosivo introdotto nella fessura dell’erogatore) o l’impiego di mezzi pesanti e gru per sradicare letteralmente le casseforti dai muri.
Se inizialmente i colpi si concentravano nei piccoli comuni dell’entroterra foggiano e barese, le ultime tappe dell’escalation hanno preso di mira le arterie del turismo:
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Litorale Adriatico e Salento: Esplosioni a catena hanno svegliato le marine e i centri storici a ridosso delle spiagge, dove l’afflusso di contante aumenta vertiginosamente in estate.
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Valle d’Itria e Gargano: Nemmeno i borghi più blasonati sono stati risparmiati, con strutture bancarie e uffici postali devastati a pochi passi dagli itinerari dei visitatori stranieri.
Danni strutturali e l’allarme dei servizi Oltre al bottino — che in diversi casi ha superato i 50.000 euro per singolo colpo — l’impatto economico è aggravato dai danni strutturali agli immobili e dall’interruzione dei servizi. La distruzione degli sportelli automatici sta creando pesanti disservizi alla popolazione locale e ai turisti, che si ritrovano improvvisamente senza punti di prelievo in intere zone costiere.
La risposta delle forze dell’ordine I Prefetti delle province pugliesi e i vertici delle forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e convocato comitati straordinari per la sicurezza. Si lavora al setaccio dei filmati di videosorveglianza per individuare i commando, caratterizzati da un’elevata perizia tecnica e da tempi di esecuzione fulminei (spesso inferiori ai tre minuti). La priorità resta blindare i punti sensibili prima che la contrazione dei servizi di credito danneggi irreparabilmente la reputazione e l’accoglienza della regione.

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