Foggia. Impiantato un cuore artificiale su un paziente di 60 anni

Un cuore artificiale, un dispositivo meccanico capace di aiutare il cuore a svolgere la sua funzione, è stato impiantato per la prima volta in un pa

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Un cuore artificiale, un dispositivo meccanico capace di aiutare il cuore a svolgere la sua funzione, è stato impiantato per la prima volta in un paziente con grave insufficienza cardiaca nella Cardiochirurgia universitaria del Policlinico di Foggia. L’intervento, eseguito dalla struttura diretta dal professor Domenico Paparella, ha permesso di applicare un sistema di assistenza ventricolare sinistra permanente, noto come Lvad, una tecnologia avanzata utilizzata nei casi in cui il cuore non riesce più a garantire un’adeguata circolazione del sangue.Il paziente, un uomo di circa 60 anni, era affetto da una cardiomiopatia dilatativa di origine genetica che negli ultimi anni aveva provocato diversi episodi di scompenso cardiaco, rendendo necessari numerosi ricoveri. Una situazione clinica complessa, aggravata dalla presenza di un’insufficienza renale che non consentiva l’inserimento nella lista per il trapianto di cuore. Di fronte all’impossibilità di ricorrere alla soluzione trapiantologica, i medici hanno scelto una strada alternativa: l’impianto di un cuore artificiale sinistro, un dispositivo in grado di sostenere il ventricolo sinistro, la parte del cuore maggiormente compromessa dalla malattia.L’operazione è durata circa cinque ore e ha richiesto un lavoro multidisciplinare da parte dell’équipe del Policlinico foggiano. Accanto al professor Paparella hanno partecipato il cardiochirurgo Fabrizio Tancredi e il cardioanestesista Paolo Vetuschi. Il decorso post operatorio procede regolarmente: il paziente sta recuperando e nei prossimi giorni proseguirà il percorso di riabilitazione cardiologica previsto dopo un intervento di questo tipo.L’impianto di un Lvad permanente rappresenta un importante risultato per il Policlinico di Foggia e conferma la capacità della struttura universitaria di affrontare anche le patologie cardiache più severe attraverso tecniche e strumenti di alta specializzazione.

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