L’ESTATE INCALZA SI CERCA RISTORO IN MARE MA ATTENZIONE

La calura imperversante ha spinto la gente a cercare refrigerio in mare. Le cronache visive ci mostrano il mare di tutte le coste nazionali prese d’

Previsione meteo Puglia mercoledì, 29 maggio
Avaria a motore: Capitaneria di porto salva 8 persone a largo di Mattinata
DAL 28 OTTOBRE PARTE L’ORA SOLARE
La calura imperversante ha spinto la gente a cercare refrigerio in mare. Le cronache visive ci mostrano il mare di tutte le coste nazionali prese d’assalto. Non solo nuotate rigeneranti, ma anche scorrerie con ogni tipo di natante. A parte le barche, la tecnica moderna mette a disposizione degli appassionati di sport marinari, una varietà di mezzi come canoe, surf, SUP e via dicendo nelle loro differenziate varietà.
Attratti dal mare placido, spesso ci si avventura a bordo di quegli attrezzi galleggianti, senza tener conto delle instabilità del mare, che può cambiare di umore da un momento all’altro e mettere in difficoltà gli spensierati “navigatori” che spesso non trovano sicurezza neanche nella costa. Magari se si fossero premuniti leggendo la normativa accuratamente emanata dalla Autorità marittima di competenza, che codifica per filo e per segno tutte le precauzioni da osservare allorché si entra in mare, probabilmente si sarebbero risparmiato la disavventura nella quale sono incorsi alcuni turisti in vacanza sulla costa del Gargano.
Per loro fortuna oltre alle norme scritte, l’Autorità marittima, in questo caso la Capitaneria di porto di Manfredonia competente dal golfo di Manfredonia a Capoiale comprendendo l’intero litorale garganico, ha provveduto ad organizzare uno speciale servizio di pattugliamento in mare affidato alla Guardia costiera, per assicurare una balneazione serena e sicura. Un servizio sempre attivo che risponde al Numero Blu 1530.
Non solo in mare battuto con potenti mezzi nautici: motovedette veloci d’altura e leggere per interventi sotto costa per soccorsi a bagnanti e diportisti in difficoltà; ma anche a terra con servizi coordinati con quelli in mare. Il tutto per la organizzazione e direzione del 6° Maritime Rescue Sub Center (MRSC) della direzione marittima di Bari, e la Sala operativa della Guardia costiera di Manfredonia.
Un apparato che ha mostrato tutta la sua efficienza in tre distinte operazioni di salvataggio di tre gruppi di diportisti, avvenute nelle acque garganiche tra Mattinata e Vignanotica.
Il primo intervento ha avuto per protagonista l’equipaggio del Battello pneumatico GC 138, impegnato in attività di pattugliamento, nell’ambito dell’operazione “Mare e laghi sicuri 2026” lungo il litorale nord del Comune di Mattinata, in località “Tor di Lupo”. I militari, venivano attirati dalle segnalazioni di alcune persone che, all’interno di una caletta, cercavano di richiamare l’attenzione del mezzo. Si trattava di tre persone della stessa famiglia che erano riuscite a raggiungere la costa dopo un’avaria alla propria canoa. Essersi rifugiate in una caletta non li metteva per niente al sicuro: con l’alta marea sarebbe stata inondata aggravando la loro situazione. Una volta avvicinatosi l’equipaggio soccorreva e quindi imbarcava a bordo del mezzo militare la famiglia che veniva sbarcata sana e salva presso il porto di Mattinata.
Gli altri due interventi sono avvenuti nello specchio di mare antistante Vignanotica e hanno riguardato diportisti che si erano avventurati in alto mare con il loro SUP, ovvero una grande tavola che si manovra, stando in piedi, con la pagaia. Per via dell’aumento del moto ondoso del mare, non riuscivano a rientrare a terra. Provvidenziale l’intervenuto dell’equipaggio della motovedetta CP 543 che ha tratto dalle difficoltà i diportisti.
Particolarmente delicato è stato il salvataggio della coppia di turisti tedeschi in vacanza sulla costa del Gargano: la donna infatti era in stato di gravidanza. Tutto si è risolto per il meglio: i diportisti sono stati preso a bordo della motovedetta e trasportati a terra senza alcuna difficoltà.
«L’attività svolta dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera – ha annotato il comandante della Capitaneria di porto di Manfredonia, capitano di fregata Marco Pepe – conferma ancora una volta l’importanza del monitoraggio delle coste e della tempestiva attivazione della macchina dei soccorsi, soprattutto in presenza di condizioni meteo-marine che possono mettere in difficoltà anche diportisti apparentemente preparati a cui si raccomanda l’opportuna diligenza verificando preventivamente le condizioni meteo-marine».
Michele Apollonio

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