“Non è un museo, è uno spazio culturale, che deve vivere”. È stato Renzo Arbore in videocollegamento a precisarlo in occasione della visita agli s

“Non è un museo, è uno spazio culturale, che deve vivere”. È stato Renzo Arbore in videocollegamento a precisarlo in occasione della visita agli spazi destinati a ospitare le sue collezioni a Foggia. Sarà “una mostra di modernariato”, dice lui. O un’Arboristeria.Un calo improvviso di pressione lo ha costretto a casa. Molto rammaricato di non essere presente, ha fatto comunque gli onori di casa a distanza.
Casa Arbore “ospita tutte le cose alle quali sono legato. Non ho rimpianti perché so che stanno nella mia città, laddove sono nato, dove ho fatto le mie prime esperienze. Il dono lo fate anche voi a me”, ha detto il Maestro alla sindaca Maria Aida Episcopo. L’adolescenza a Foggia “è stata preziosissisima per me”, ha ricordato. Gli mancano tantissimo le ore di ‘struscio’. “Sto preparando con i miei preziosi collaboratori Emiliano Portone e Gianluca Nannini una biografia televisiva – ha annunciato in anteprima – che prevede anche i ricordi di Foggia, della Taverna del Gufo e, naturalmente, anche della matrice delle mie passioni, che sono stati gli americani che stavano a Foggia, la musica americana e la musica napoletana che cantavano i nostri muratori”.
Tremila ore di repertorio radiotelevisivo
La Rai ha autorizzato il Maestro a donare a casa Arbore tutto il repertorio radiotelevisivo e cinematografico. In cambio, lui ha ceduto i suoi diritti alla Rai.“Oltre a raccogliere tutte le sue collezioni, tutto quello che ha comprato in giro per il mondo, raccoglie anche tutta la sua opera artistica, tutti i suoi programmi, tutta la sua musica, tutte le sue canzoni e tutta la sua produzione con l’Orchestra Italiana, i film”, ha spiegato l’architetto Alida Cappelletti. “Solo foggia ha a disposizione in esclusiva tutto questo materiale e la gente attraverso un menu sceglierà cosa vedere di questa enorme produzione, più di 3mila ore di programmi”.Si stimano otto mesi di lavori. “A settembre dovremo iniziare a riempire Casa Arbore e poi ci sarà tutta la parte tecnologica, che è molto impegnativa”, ha fatto sapere l’architetto Giovanni Licheri. Sono i due architetti artefici anche di tanti suoi programmi.Renzo Arbore regalerà alla Biblioteca provinciale anche tutta la sua collezione di libri. Roberta Telesforo sarà la referente di Casa Arbore sul territorio.

Come sarà Casa Arbore
Casa Arbore si svilupperà su tre piani con un bar, punto di aggregazione. Al terzo piano è prevista una sala dove i giovani gruppi potranno andare a provare. “È stata realizzata nel plesso dove ha studiato una persona a me molto casa, Gegè Telesforo”, ha ricordato Renzo Arbore.Una scultura di Marco Lodola campeggerà in cima all’ingresso principale e saranno presenti una serie di sculture luminose dello stesso artista all’interno del percorso. “Lasciate ogni tristezza voi che entrate” è il benvenuto di Renzo Arbore.Tra le chicche in esposizione, il gilet di Depero, le cravatte più curiose, le camice più fantasiose. Ci sarà anche un pianoforte a un quarto di coda che potrà essere suonato dai visitatori. Sono tutti pezzi unici, compresa la carta da parati disegnata dagli architetti in stile Tropical Decò, molto amato dal maestro.Oggi Casa Arbore è “ancora una promessa”, come ha osservato il presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio, ma le gare per gli allestimenti sono in corso. La sala cinema sarà a disposizione dell’Accademia di Belle Arti, del Conservatorio, dell’Università.

Il percorso di partecipazione
A settembre, ha annunciato Ponzio insieme al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, “sarà avviato un percorso di partecipazione con tutte le associazioni culturali della città per la gestione e la caratterizzazione degli spazi che saranno messi a disposizione soprattutto dei giovani della città”.Renzo Arbore è “stato ambasciatore da sempre della nostra regione, è una straordinaria personalità, un artista eclettico che è riuscito a fare tutto nella vita e oggi fa questa donazione che ci rende orgogliosi”, ha detto Decaro.



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