«Rammaricandomi di non poter essere presente, desidero però esprimere con un breve biglietto la mia gratitudine per tutto quello che avete fatto e f

«Rammaricandomi di non poter essere presente, desidero però esprimere con un breve biglietto la mia gratitudine per tutto quello che avete fatto e farete per promuovere, assieme al Comune, alla Soprintendenza e alla comunità scientifica dell’archeologia, gli studi cari a mio nonno sulle civiltà protostoriche garganiche e sullo straordinario patrimonio artistico di cui hanno lasciato espressioni così uniche e straordinarie, ora valorizzate nel Museo».
Lo comunica Rolando Ferri, nipote del nonno Silvio Ferri, l’archeologo pisano che, negli Anni sessana, scoprì e studiò, quelle che, grazie a lui, diverranno le famose “stele daunie”, dotazione principale del Museo nazionale archeologico presso il Castello svevo-angioino-aragonese di Manfredonia, al Presidente e ai Soci del Rotary Club di Manfredonia, che lo avevano invitato a presenziare alla cerimonia della collocazione di una stele, ispirata a quelle daunie, su una banchina del porto turistico “Marina del Gargano”.
Rolando Ferri, professore al Dipartimento di filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa, ha dovuto rinviare la venuta a Manfredonia, per sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico. Una visita solo rinviata.
«Anche se ero solo un bambino, ricordo bene l’attaccamento di mio nonno per le vostre terre, dove veniva spesso anche molto anziano per lunghi periodi» rievoca il nipote Rolando Ferri che così lo ricorda: «Mio nonno era un uomo severo, a volte anche brusco nei modi: sul Gargano, però, aveva trovato molti amici, esperti o non esperti, ma uniti dalla comune passione per lo studio, l’interpretazione e la conservazione di questi monumenti artistici eccezionali. Mi piace pensare che molti di quegli amici sono ancora là, a Manfredonia, anche se non hanno mai conosciuto mio nonno di persona, ma ne condividono gli interessi e li proseguono con la stessa passione e generosa dedizione».
La cerimonia della inaugurazione di una stele, ispirata a quelle daunie, sulla banchina centrale del porto turistico “Marina del Gargano, è fissata per sabato 18 corrente, alle ore 19. L’idea del Rotary Club di posizionare, dedicato al “cantore” delle stele daunie, un manufatto che ricorda la narrazione della mitologia greca dell’approdo su queste sponde sipontine, di Diomede, l’eroe della guerra di Troia, è quella di rappresentare il benvenuto a Manfredonia di quanti si avvicinano dal mare, e nel contempo lanciare un invito a visitare il Museo nazionale archeologico al Castello, e dunque conoscere le radici della cultura daunia.
Michele Apollonio


COMMENTI