La Giunta regionale della Puglia ha approvato il riconoscimento dello status di Bosco Vetusto per la Foresta di Sfilzi, un’area di oltre 46 ettari

La Giunta regionale della Puglia ha approvato il riconoscimento dello status di Bosco Vetusto per la Foresta di Sfilzi, un’area di oltre 46 ettari nel demanio forestale della Foresta Umbra, nel territorio di Vico del Gargano. Il provvedimento conclude l’iter regionale per l’ingresso dell’area nella Rete Nazionale dei Boschi Vetusti, gestita dal Ministero dell’Agricoltura. Con la successiva iscrizione ministeriale, Sfilzi diventerà il secondo bosco vetusto d’Italia inserito nella rete, dopo l’Abetina di Rosello, in Abruzzo.Il riconoscimento premia un ecosistema che da oltre sessant’anni si evolve senza significative interferenze umane, conservando un elevato valore naturalistico. Situato nel Parco Nazionale del Gargano, il bosco ospita faggete, cerri, aceri, carpini e una ricca biodiversità, favorita anche dalla presenza della sorgente perenne di Sfilzi, unica nell’area montana del Promontorio del Gargano.«Il riconoscimento della Foresta di Sfilzi come bosco vetusto è un risultato di grande valore per la Puglia e per il Gargano», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli. «Sfilzi rappresenta uno degli ecosistemi più preziosi della nostra regione e abbiamo il dovere di proteggerlo e consegnarlo alle future generazioni».L’assessore ha inoltre ricordato che le faggete della Foresta Umbra sono già Patrimonio Mondiale UNESCO e ha annunciato che la Regione è al lavoro per candidare altri due boschi vetusti pugliesi.

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