Call center, in Puglia oltre 10.000 posti a rischio

La crisi dei call center in Puglia arriva al centro del confronto istituzionale. Si è svolta oggi a Bari una partecipata assemblea pubblica promossa

Sanità in Puglia, la Regione sfora il tetto di spesa di 255 mln
Cimici dei letti primo parassita umano, tormentavano anche i Neanderthal
LA POLITICA DEL DOMANI con Giandiego GATTA

Un buon call center per una buona customer experience | Mastervoice  comunicazione unificata

La crisi dei call center in Puglia arriva al centro del confronto istituzionale. Si è svolta oggi a Bari una partecipata assemblea pubblica promossa dalle segreterie regionali di Slc Cgil e Fistel Cisl Puglia per accendere i riflettori sulla situazione del comparto dei contact center, ritenuta sempre più difficile dopo il nuovo bando di gara Enel.Secondo i sindacati, la vertenza rischia di produrre effetti pesanti su oltre 10.000 lavoratrici e lavoratori impiegati in Puglia tra commesse pubbliche e private. Una crisi che viene descritta come una vera emergenza sociale ed economica per un settore considerato strategico nel tessuto occupazionale regionale.All’iniziativa hanno preso parte delegati, lavoratori, rappresentanti delle istituzioni e della politica. I lavori sono stati aperti da Nicola Di Ceglie, coordinatore generale di Slc Cgil Puglia, che ha richiamato la gravità della fase e il rischio di una progressiva destrutturazione del settore, con conseguenze dirette sull’occupazione nei territori pugliesi.Il confronto è stato coordinato da Andrea Lumino, responsabile Tlc di Slc Cgil Puglia, che ha sollecitato risposte concrete da parte della politica e del mondo scientifico. La relazione introduttiva è stata affidata a Gianfranco Laporta, segretario generale di Fistel Cisl Puglia, che ha analizzato le possibili ricadute del bando Enel, tra gare al massimo ribasso, clausole sociali da rafforzare e necessità di governare i processi di digitalizzazione.Dal fronte istituzionale è arrivato l’impegno della Regione Puglia. L’assessore al Lavoro Eugenio Di Sciascio ha annunciato l’apertura di un tavolo istituzionale permanente di monitoraggio, con la partecipazione di parti sociali, associazioni datoriali, enti locali e mondo accademico. La Regione, secondo quanto riferito nel corso dell’assemblea, eserciterà inoltre pressione su Enel perché siano garantiti il principio di territorialità e una gestione dell’intelligenza artificiale fondata su regole etiche e contrattuali.Alla discussione sono intervenuti anche i rappresentanti di alcuni dei principali territori coinvolti. Presenti il sindaco di Taranto Piero Bitetti, il Comune di Bari con l’assessora Paola Romano e il sindaco di Molfetta Manuel Minervini. Ha preso parte al dibattito anche il consigliere regionale del Partito Democratico Ubaldo Pagano, che ha assicurato sostegno politico e normativo per la tutela dei livelli occupazionali.Un approfondimento tecnico è stato offerto da Luigi Di Cataldo, ricercatore ed esperto di intelligenza artificiale dell’Università Statale di Milano, che ha illustrato come gli algoritmi stiano modificando il settore dei servizi. Il nodo, secondo quanto emerso, è evitare che l’innovazione tecnologica si traduca in tagli occupazionali, facendo invece dell’intelligenza artificiale uno strumento di supporto al lavoro umano.Le conclusioni sono state affidate a Riccardo Saccone, segretario nazionale di Slc Cgil, che ha parlato di una vertenza destinata ad avere rilevanza nazionale. “La Puglia oggi lancia un grido d’allarme ma anche una proposta di governo del settore che deve fare scuola a livello nazionale”, ha dichiarato Saccone.Il segretario nazionale di Slc Cgil ha poi aggiunto che “il bando Enel non può essere l’ennesimo mattatoio sociale” e ha chiesto “responsabilità sociale alle grandi aziende committenti”. Positivo il giudizio sull’iniziativa della Regione. “Accogliamo con grande favore l’apertura del tavolo da parte della Regione Puglia: la territorialità non si tocca e l’intelligenza artificiale va governata con la contrattazione, mettendo al centro la dignità di chi lavora”.Slc Cgil e Fistel Cisl Puglia hanno annunciato che seguiranno con attenzione la rapida convocazione del tavolo regionale. Nel frattempo resta attivo lo stato di mobilitazione dei 10.000 lavoratori pugliesi coinvolti dalla vertenza. Come ribadito dai sindacati, la difesa del lavoro e del futuro digitale della Puglia è appena cominciata.

COMMENTI

WORDPRESS: 0