Il fenomeno dei comuni pugliesi e, nello specifico, della provincia di Foggia, che registrano entrate record grazie a sanzioni e autovelox è da anni

Il fenomeno dei comuni pugliesi e, nello specifico, della provincia di Foggia, che registrano entrate record grazie a sanzioni e autovelox è da anni al centro del dibattito pubblico. Gli automobilisti spesso parlano di veri e propri “comuni-trappola” o “multifici”, posizionati non tanto per garantire la sicurezza stradale, quanto per rimpinguare le casse locali.
I dati ufficiali del Ministero dell’Interno e del Siope (il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici) mettono periodicamente a nudo questa realtà.
Chi incassa di più in Capitanata?
Nella provincia di Foggia la situazione si divide chiaramente tra il grande capoluogo e i piccoli comuni situati lungo arterie stradali strategiche (come la Statale 16 Adriatica o la superstrada Foggia-Candela), dove il traffico di pendolari e turisti è altissimo.
1. Il Capoluogo: Foggia
Foggia guida la classifica complessiva per volume totale di incassi nella provincia. Le casse del capoluogo registrano entrate che si aggirano intorno a 1,8 milioni di euro all’anno derivanti dalle violazioni al Codice della Strada. Gran parte di queste cifre è legata non solo agli autovelox, ma anche a sistemi di controllo cittadini come lo Street Control e i varchi elettronici.
2. Il “Caso” Poggio Imperiale
Se parliamo di “comuni-trappola” in senso stretto, i piccoli centri stracciano i capoluoghi nel rapporto pro-capite. Il caso più emblematico nella provincia è Poggio Imperiale:
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Un paesino di circa 2.400 abitanti che riesce a incassare quasi 146.000 euro all’anno di sanzioni.
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La stragrande maggioranza di questi proventi arriva dall’autovelox fisso posizionato sulla SS16, un punto nevralgico utilizzato da chiunque sia diretto sul Gargano o verso il Molise/Abruzzo.
3. Le altre “tagliole” della provincia
Altre storiche zone calde per le multe stradali includono:
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Ascoli Satriano: Famoso per i controlli e le polemiche sulla superstrada Foggia-Candela, dove i limiti di velocità scendono improvvisamente a 90 km/h in tratti che sembrano invitare a spingere sull’acceleratore.
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Orta Nova e Cerignola: Altri punti critici lungo la direttrice Foggia-Cerignola e sulla SS16 bassa, dove le postazioni fisse o i controlli frequenti della Polizia Locale generano flussi costanti di verbali.
Il confronto dei proventi da multe
| Comune | Abitanti (circa) | Incasso Annuo Stimato | Caratteristica Principale |
| Foggia | 146.000 | ~1,8 Milioni € | Street Control, varchi ZTL e postazioni mobili |
| Poggio Imperiale | 2.400 | ~146.000 € | Autovelox fisso sulla SS16 (direzione Gargano/Nord) |
| Ascoli Satriano | 5.900 | Fluttuante | Postazioni sulla superstrada Foggia-Candela |
Cosa dice la legge sulla destinazione dei soldi? Secondo il Codice della Strada, i proventi delle multe non possono essere usati liberamente per qualsiasi spesa del Comune. Almeno il 50% deve essere reinvestito in sicurezza stradale: manutenzione delle strade, segnaletica, acquisto di automezzi per la rimozione o potenziamento dei controlli.
I piccoli comuni riescono a far quadrare i bilanci proprio grazie a queste arterie ad alto scorrimento che attraversano il loro territorio, trasformando pochi chilometri di asfalto in una miniera d’oro a spese degli automobilisti di passaggio.

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