Il caldo non molla , è allerta rossa fino al 1° luglio: poi i temporali investiranno anche il Centro Sud

La Puglia è ancora nella morsa del caldo torrido. L'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute pone Bar

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Il caldo non molla Bari, è allerta rossa fino al 1° luglio: poi i temporali investiranno anche il Centro Sud

La Puglia è ancora nella morsa del caldo torrido. L’ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute pone Bari tra i 22 capoluoghi da bollino rosso (livello 3, indice di “condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”), e fino al 1° luglio l’allerta persisterà sul capoluogo con temperature che raggiungeranno il picco proprio il prossimo mercoledì. I termometri, stando alle previsioni diffuse dalla Protezione civile, toccheranno punte da 33 gradi, percepiti 34.Oggi le città col bollino rosso sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. Con bollino arancione sono Cagliari, Catania e Trieste. Le città più fresche, con bollino giallo, sono Reggio Calabria e Messina.
Il 30 giugno e l’1 luglio i bollini rossi aumentano da 22 a 25: in rosso, infatti, passano anche Cagliari, Catania e Trieste.
La città di Messina rimane la più fresca: conserva il bollino giallo anche domani e l’1 luglio. Reggio Calabria, invece, il 30 giugno e l’1 luglio passa al bollino arancione.Tuttavia, il caldo da record ha i giorni contati: sono infatti in arrivo forti temporali e grandine. Già da oggi i temporali si faranno via via più frequenti sulle Alpi, con locali sconfinamenti verso le vicine pianure di Piemonte e Lombardia. La svolta è prevista da mercoledì 1° luglio, quando un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa investirà l’Italia. Lo scontro frontale tra queste correnti fresche e instabili in quota e l’aria caldo-umida accumulata sul bacino del Mediterraneo potrebbe accendere la miccia per la formazione di celle temporalesche particolarmente violente. Il rischio è quello di fenomeni estremi come forti grandinate e downburst (violente raffiche di vento lineari in uscita dal temporale). Le regioni maggiormente esposte a questa forte ondata di maltempo saranno dapprima quelle del Nord, in successiva estensione anche a parte del Centro-Sud. Dopo questa rapida, ma intensa fase temporalesca, l’anticiclone subtropicale africano proverà a riprendersi gli spazi perduti con sole e caldo pronti a tornare grandi protagonisti.

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