SCANDALO A SAN GIOVANNI ROTONDO…I MOSAICI RIMANGONO IN BELLA VISTA AD OLTRAGGIARE IL LUOGO SACRO E LA TOMBA DI PADRE PIO…

“Cammino del Perdono del Gargano: (dal 28 giugno al primo luglio) quest’anno è dedicato a Rupnik…?” Immaginetta sacra profanata da mosaico realizza

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“Cammino del Perdono del Gargano: (dal 28 giugno al primo luglio) quest’anno è dedicato a Rupnik…?”

Immaginetta sacra profanata da mosaico realizzato dal sacerdote gesuita finito nello scandalo delle suore abusate dal suo carisma di play boy. Padre Pio in ginocchio davanti alla rappresentazione

farlocca di Federico II Re del mondo quando viveva a Foggia.

Il racconto di Giuseppe Saldutto

*Critico storico delle vicende legate a padre Pio.

“Per la storia. Se a Lourdes, hanno coperto incollando dei pannelli di legno sulle “opere” del sacerdote birbaccione detto Rupnik cacciato dalla Compagnia di Gesù, l’Ordine dei Gesuiti di cui faceva parte anche Papa Francesco, strenuo divensore dei delitti canonici e sessuali del famoso artista dai costi milionari. Per San Giovanni Rotondo la tomba d’oro i mosaici discutibili, avrebbe riscosso la somma di ben 6 milioni di euro, che potevano essere destinati alle povere vittime sessuali:  le suore abusate dal sacerdote erotomane, già scomunicato.

Ma poi Papa Francesco si sarebbe pentito, cercando di minimizzare il caso…il sesso sarebbe secondo la visione dei sacerdoti modernisti, un peccato lieve. Ma per la confessione del complice il diritto canonico prevede la scomunica, che purtroppo non è stata inferta al sacerdote sgaillato. Che cosa è la confessione del complice? Un sacerdote che amministra la confessione, non può e non deve confessare la persona, ma rimandarla ad altro confessore, in questo caso la suora che ha intrattenuto rapporti sessuali con il confessore, pena la scomunica come atto riparatore al grave delitto ecclesiastico.

La cosa gravissima è che nella tomba d’oro di padre Pio, le opere troppo discutibili di Rupnik sono ancora in bella mostra come per  i mosaici dello scandalo, discutibile anche quello in cui Rupnik rappresenta un fedele da padre Pio con sotto il braccio il quotidiano l’Unità. Pubblicità occulta, ma mica tanto…beh sempre meglio di Play Boy, avrebbe pensato qualcuno, ma la pubblicità gratuita del quotidiano di sinistra sulla tomba di un uomo di estrema destra, conservatore e antimodernista è un offesa gravissima al Santo al posto sacro al luogo pieno di oro da ogni parte per cui anche luogo di estrema destra.

Ho chiesto diverse volte di oscurare tutti i mosaici di Rupnik, ma nessuno mi ascolta: si potrebbe incollare delle tavole di legno sopra, con la calce e il cemento e poi sopra potrebbe per esempio dipingere Giuseppe Cionfoli, peccato che Antonio Ciccone non c’è più… anche lui poteva essere una firma per i secoli importante. Il fango melmoso che il gesuita ha procurato al suo Ordine, alla Chiesa, al suo Papa amico, alla tomba estiva di padre Pio: è un offesa grave al popolo cristiano conservatore, antimodernista e antisatanista.

I mosaici devono essere cancellati per sempre. Invece oggi vedo una immaginetta “sacra?” legata al cammino del perdono (di chi di Rupnik: per quello che ha fatto non c’è perdono c’è solo la scomunica, perchè l’atto di confessare il complice (del peccato) è un atto satanico), avviene di conseguenza la scomunica che il buon Papa Francesco al suo caro amico, non ha voluto offrire.

Invece ha scomunicato seri sacerdoti in Italia e delle Suore in Spagna: allora io all’epoca ho scritto a Papa Francesco ed ho chiesto come ha fatto successivamente anche il famoso attore Mel Gibson, di essere scomunicato: perchè io non sono come loro. Il Papa non mi ha scomunicato, mi ha ignorato, ma non sempre…Una volta le mie lamentele pubbliche nei miei confronti suoi e partite durante un convegno in Agnone  (Isernia) sono state fatte ascoltare al Pontefice che il giorno dopo mi mandò a dire: “se qualcuno a delle cose da dirmi me le dicesse in faccia…”.

Invece mi fece piacere che ascoltò il mio suggerimento di chiedere ai fedeli preghiere per le mamme di tutti i soldati morti ammazzati: Russi e Ucraini…Mi dispiace che ha graziato Rupnik: la scomunica era un atto dovuto, ma purtroppo gli amici sono sempre amici…e vanno aiutati…Io non sono loro amico. Sono un loro nemico. per cui scrivo quanto detto sopra. Per la storia”.

DESCRIZIONE DEL FOTOGRAFICO ALLEGATO:

L’immaginetta sacra profanata dall’immagine del mosaico di Rupnik ancora visivili nella tomba d’oro di padre Pio nella Chiesa di Renzo Piano.

Sul retro dell’immaginetta sacra profanata c’è la preghiera del “Perdono del Gargano” da recitare per Santificare Rupnik.

Sul retro dell’immaginetta sacra profanata c’è la preghiera del “Perdono del Gargano” da recitare per Santificare Rupnik.

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