Plastic Free, mobilitazione contro mozziconi: “Pianeta non è portacenere”

Migliaia di volontari pronti a scendere in campo in tutta Italia per combattere uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati: i mozziconi di sigare

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Migliaia di volontari pronti a scendere in campo in tutta Italia per combattere uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati: i mozziconi di sigaretta. Il 6 e 7 giugno torna infatti la grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno e della Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno.L’iniziativa coinvolgerà cittadini, scuole, aziende, associazioni e amministrazioni comunali in decine di cleanup ambientali dedicati esclusivamente alla raccolta delle cicche abbandonate in strade, piazze, spiagge e aree verdi. Per l’edizione 2026 il claim scelto è chiaro e diretto: “Il pianeta non è un portacenere”.L’obiettivo è duplice: ripulire l’ambiente e sensibilizzare la popolazione sui danni provocati dai mozziconi dispersi nell’ecosistema.Spesso considerate innocue, le cicche rappresentano invece una delle principali fonti di microplastiche nell’ambiente. I filtri delle sigarette sono infatti composti da acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi in micro e nanoplastiche.Secondo le stime internazionali, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette all’anno e una parte consistente dei filtri finisce nell’ambiente, contaminando strade, tombini, spiagge e corsi d’acqua.Un singolo mozzicone può inquinare fino a 500 litri d’acqua rilasciando nicotina, metalli pesanti e sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.

Nel solo 2025, Plastic Free Onlus ha organizzato 147 appuntamenti dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi, coinvolgendo oltre 2.800 volontari e rimuovendo più di 3.188 chilogrammi di cicche, equivalenti a circa 13 milioni di filtri.

“Un rifiuto piccolo solo nelle dimensioni, ma devastante per l’ambiente”, sottolinea Luca De Gaetano, fondatore e presidente dell’associazione. “Troppo spesso le cicche vengono considerate un gesto innocuo, quando invece rappresentano una delle forme di inquinamento urbano e marino più diffuse al mondo”.

Plastic Free evidenzia inoltre come il problema non riguardi soltanto il decoro urbano ma anche la salute degli oceani. Attraverso tombini e reti fognarie, milioni di mozziconi finiscono nei fiumi e successivamente in mare, entrando nella catena alimentare marina e mettendo a rischio pesci, tartarughe e uccelli.

“Il vero rischio oggi è l’assuefazione visiva: abbiamo smesso di vedere i mozziconi per terra”, aggiunge De Gaetano, sottolineando l’importanza di educazione ambientale, campagne di sensibilizzazione, posacenere urbani e aree dedicate ai fumatori.

Le iniziative del 6 e 7 giugno saranno aperte gratuitamente a tutti. L’elenco completo degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale di Plastic Free.

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