Decaro e i Negroamaro dolcmente “confinati” per mezza giornata

“Tre minuti, solo tre minuti…” Non è soltanto il verso di una canzone dei Negramaro, ma anche il titolo ironico di una giornata che, alle Isole T

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“Tre minuti, solo tre minuti…”
Non è soltanto il verso di una canzone dei Negramaro, ma anche il titolo ironico di una giornata che, alle Isole Tremiti, è durata ben più di tre minuti. Lunedì il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha scelto di trascorrere diverse ore sull’arcipelago, accompagnato da Giuliano Sangiorgi, voce e penna della band salentina. Decaro è atterrato alle Tremiti con il servizio elicotteristico di Alidaunia, la linea regionale che collega le isole al capoluogo di provincia Foggia, trasformando un lunedì qualunque in una giornata di visite, sopralluoghi e confronti serrati.

Ad accoglierlo c’era la sindaca di Tremiti, Annalisa Lisci, che non ha avuto un minuto di tregua dall’atterraggio al decollo del presidente, impegnata a mostrargli da vicino la quotidianità – e le ferite – del piccolo arcipelago.

«Sono rimasta sorpresa e contentissima di questa visita quasi inaspettata» racconta Lisci, «perché ci ha dato l’occasione di far vedere le isole, ma soprattutto di far toccare con mano le tante problematiche che le attanagliano».

Decaro, come molti ospiti prima di lui, non ha lesinato parole di elogio per questo frammento di roccia e macchia mediterranea sospeso nell’Adriatico: «Sembra di essere chissà dove – ha detto – per come Tremiti riesce a staccarti dalla costa e dal lavoro quotidiano, pur restando, in fondo, al lavoro».

Dietro le cartoline da sogno, la giornata ha avuto toni tutt’altro che turistici. Sul tavolo sono finite le questioni che da anni pesano sulle Tremiti: collegamenti, servizi essenziali, tutela ambientale, gestione dei flussi turistici.

Una visita lunga ore, non certo “tre minuti”, ma carica di aspettative: per gli amministratori locali, il tempo trascorso dal presidente sull’isola diventa il banco di prova per capire se la Regione vorrà davvero investire su un arcipelago che vive di bellezza, ma rischia di restare marginale nelle scelte politiche.

A stemperare la tensione ci ha pensato Giuliano Sangiorgi. Il frontman dei Negramaro si è lasciato conquistare dalle calette nascoste e dagli angoli più caratteristici dell’isola, dove avrebbe già cominciato a immaginare melodie e atmosfere, appuntando “note sparse” lungo tutto l’arco della giornata.

Tra un sopralluogo e l’altro, Sangiorgi ha camminato come un turista curioso, ma con lo sguardo di chi sulle Tremiti non vede solo un luogo da cartolina, bensì un set naturale per intrecciare musica, mare e storie.

Nelle stanze della Regione si rincorre una voce: Puglia Culture, il consorzio che cura la gran parte degli eventi culturali regionali, avrebbe scelto proprio Sangiorgi come futuro direttore artistico del Tremiti Music Festival, la rassegna che si svolge tradizionalmente tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.

Il festival, nei suoi primi otto anni, ha portato sull’arcipelago artisti e musica di livello altissimo. La qualità non sempre è sinonimo di popolarità, ma questi ultimi otto anni hanno unito bene le due cose con nomi come Sarah Jane Morris, James Senese, Vinicio Capossela, Nada, Malika Ayane, Stefano Di Battista, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti e tanti altri. Se la nomina dovesse concretizzarsi, la nona dovrebbe virare su un’aria più “poppeggiante”.

Gaetano Simone

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