Pappagalli verdi in Puglia, piano di contenimento della Regione: accordo con UniBa per fermare i danni alle colture

La Regione Puglia accelera sulle misure di contrasto all’invasione del parrocchetto monaco, il cosiddetto “pappagallo verde”, sempre più diffuso i

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Invasioni pappagalli verdi in Puglia, Coldiretti: «Colpa della tropicalizzazione»

La Regione Puglia accelera sulle misure di contrasto all’invasione del parrocchetto monaco, il cosiddetto “pappagallo verde”, sempre più diffuso in campagne e centri urbani e responsabile di ingenti danni alle colture, in particolare a mandorleti e frutteti.A darne notizia è Coldiretti Puglia, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’accordo tra Regione Puglia e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in particolare con il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente, per il monitoraggio e la gestione della specie invasiva.Il provvedimento include anche le prime linee guida operative per il controllo e la rimozione dei nidi, con protocolli scientifici per interventi selettivi, tutela della biodiversità e smaltimento dei materiali secondo normativa vigente. Il parrocchetto monaco viene classificato come specie aliena invasiva e gli interventi saranno consentiti nei casi di rischio per sicurezza pubblica, infrastrutture e agricoltura.

La strategia regionale prevede inoltre un sistema strutturato di formazione per operatori specializzati e attività di contenimento coordinate, sulla base delle indicazioni degli enti scientifici competenti.Secondo Coldiretti Puglia, l’espansione della specie è legata anche alla tropicalizzazione del clima e ha già interessato numerosi comuni della regione, con danni crescenti alle coltivazioni, in particolare nel comparto della frutta secca.

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