Edison pronta ad assumere 170 tecnici specializzati: Foggia fucina della formazione

In Puglia nasce una filiera formativa specializzata nel settore energetico. A Foggia, cuore della produzione di energia da fonti rinnovabili, è st

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In Puglia nasce una filiera formativa specializzata nel settore energetico. A Foggia, cuore della produzione di energia da fonti rinnovabili, è stato siglato il primo accordo per generare competenze e formare tecnici specializzati per gestire la transizione energetica direttamente sul territorio.Edison, colosso del settore, Aforisma, Confindustria Foggia e Its Academy Green Energy Puglia puntano a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro, rispondendo alla forte richiesta di manodopera qualificata e valorizzando il capitale umano locale. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto in Confindustria. A fare gli onori di casa è stato il presidente Potito Salatto, che punta molto sul settore energetico come motore dello sviluppo.
Lo sbocco occupazionale immediato“Oggi si apre una porta verso il futuro”, ha affermato Nicola Pavia, presidente dell’ITS Academy Green Energy Puglia, entusiasta del partenariato che viene da lontano. “Le aziende hanno necessità di tecnici qualificati nel settore energetico e noi abbiamo il dovere di formare i ragazzi del nostro territorio”. Ricorda quando negli anni ’90 i tecnici arrivavano dalla Svezia e dalla Danimarca. L’Its Academy è nata nel 2022 ed è al suo terzo ciclo.“Noi stiamo formando ragazzi che vengono inseriti immediatamente nel mondo di lavoro, anche durante la formazione all’interno del nostro istituto”. L’accordo siglato con Edison può innescare un circuito virtuoso e rappresentare un modello per altre aziende. A Foggia l’Its collabora già con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: anche lì ci sono diverse richieste di tecnici qualificati nel settore. “Dobbiamo essere la fucina della formazione”, è l’imperativo di Nicola Pavia.
La Silicon Valley della produzione di energia e competenzeLa presidente della Sezione Energia di Confindustria Foggia, Antonella Pasqualicchio, sogna che la Capitanata diventi “la Silicon Valley italiana per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per la produzione e la creazione di competenze”. L’eolico e il fotovoltaico, osserva, “hanno già trasformato il nostro territorio in un gigantesco laboratorio a cielo aperto della transizione energetica, ma la transizione energetica rischia di rimanere uno slogan se continuiamo a pensare ad essa sempre e solo in termini tecnologici ed infrastrutturali”.La transizione energetica, per lei, non può prescindere dalle competenze ed è sulle competenze che si gioca la sfida del futuro nel campo energetico. “Noi oggi stiamo scegliendo quale futuro intendiamo costruire per questo territorio. La Capitanata – prosegue Pasqualicchio – ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista, per non essere più territorio in cui si produce solo energia, ma si crea competenza. Chi avrà il coraggio di investire sulle competenze sarà competitivo domani. E noi vogliamo assolutamente che la Capitanata sia protagonista di questo futuro”.La vision è chiara: “Noi immaginiamo uno scenario fatto di produzione di energia e formazione, innovazione industriale e lavoro qualificato”. La presidente si rivolge direttamente ai giovani: “Noi possiamo costruire qui il vostro futuro, non dovete andare necessariamente altrove per cercare opportunità professionali”.Il prossimo passo sarà il coinvolgimento del mondo accademico: “A Foggia ci sono tutte le condizioni per far sì che nasca qui un polo accademico per creare ingegneri, ricercatori, alte professionalità nel campo energetico. Dove se non qui dove già l’eolico e il fotovoltaico hanno trasformato il nostro paesaggio, ma anche il nostro patrimonio industriale economico? Qui dove già operano grandi player del settore della produzione energia, nazionali ed internazionali. Qui dove già esiste un ecosistema produttivo legato all’energia”.La presidente Pasqualicchio, in buona sostanza, sogna che in Capitanata si chiuda la filiera, con la produzione di quadri, cavi, componentistica e turbine eoliche. “Il mio sogno sarebbe che si facesse qui anche il manifatturiero, cioè che le pale eoliche si realizzassero qui, visto tutto quello che il territorio ha dato”. Dal punto di vista logistico, l’operazione sarebbe conveniente, perché si azzererebbero i costi dei trasporti speciali, che impattano parecchio sul business plan.
Il ruolo di AforismaAforisma ha permesso a Edison di entrare nel sistema educativo con un modello molto avanzato di networking. L’agenzia formativa, in questo caso, funge da intermediario. “Noi accompagniamo Edison nell’approccio di relazione con i territori”, ha spiegato Elisabetta Salvati, presidente di Aforisma, ai microfoni di FoggiaToday. “Abbiamo avviato nel 2020 la collaborazione su Lecce e ci siamo posti come facilitatori di metodo e di senso per la relazione con le infrastrutture che formano le competenze. La formazione è una filiera. È un mondo complesso e per riuscire ad accompagnare le aziende nel rintracciare queste competenze non è necessario per forza che ci sia un unico soggetto che eroga la formazione, ma bisogna andare a intercettare i bisogni, essere in grado di capire quali dei soggetti presenti sul territorio queste competenze le formano. In alcuni casi, può servire che una competenza sia quella erogata da un istituto tecnico professionale e quindi andiamo a dialogare con i dirigenti scolastici. In altri casi, sono competenze che formano i tecnici superiori come l’ITS Academy, che sono fondamentali. In altri casi, sono quelle delle università”.A ottobre partirà la fase operativa. “Noi stiamo già dialogando con le scuole proprio per la costruzione delle filiere. L’Its è già attivo e già forma. È un processo vivo”, puntualizza la presidente di Aforisma.
La previsione di organico di EdisonDa qui al 2029, Edison prevede di assumere 170 tecnici per le fonti rinnovabili da impiegare nel Sud e soprattutto in Puglia. “Conto che molti saranno giovani e molti saranno in uscita da queste filiere educative”, ha affermato Stefania Battaglino, responsabile Employer branding, recruiting e education di Edison. “L’idea è quella di creare una rete fra le associazioni imprenditoriali del territorio, fra le imprese e l’indotto e ovviamente il sistema educativo affinché questi 170 giovani diventino molto di più, perché servono dei giovani competenti e serve il lavoro sul territorio”.Edison intende reclutare tecnici di manutenzione, tecnici di impianti eolici, tecnici civili, ma soprattutto tecnici elettrici. Sono figure che scarseggiano. E sono sempre meno gli ingegneri elettrici e i periti elettrici in uscita dalle università. “Mancano tantissimi elettrici, non solo in Puglia, in tutta Italia – spiega Stefania Battaglino -. Però, fondamentalmente, sugli impianti rinnovabili servono tantissimi elettrici, che siano anche consapevoli dell’alta tensione e questo manca un po’ anche alla filiera educativa”.

 

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