Deliceto accoglie le reliquie di San Gerardo

ADeliceto, domenica 3 maggio sono state accolte da centinaia di fedeli le sacre reliquie di San Gerardo Majella che, dal 1749, visse gran parte de

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ADeliceto, domenica 3 maggio sono state accolte da centinaia di fedeli le sacre reliquie di San Gerardo Majella che, dal 1749, visse gran parte della sua vita religiosa a Deliceto, accolto nel silenzio e nello splendore del Santuario della Consolazione. Per i 300 anni dalla nascita, le sue reliquie stanno attraversando i paesi in cui il Santo visse e lasciò tracce profonde delle sue azioni. A Deliceto, le reliquie di San Gerardo Majella resteranno fino a domenica 10 maggio. Dal Santuario della Consolazione, che dista pochi chilometri dal borgo, venerdì 8 maggio l’urna di San Gerardo Majella sarà portata in processione fino alla Chiesa Madre, dove alle ore 18 il vescovo Giorgio Ferretti celebrerà una messa solenne.

I GIORNI DEI SANTI PATRONI. Da martedì 5 a giovedì 7 maggio, inoltre, Deliceto rivivrà la sua secolare devozione per i Santi Patroni del paese. Si comincia domani, martedì 5 maggio: processione alle ore 18 con il Beato Benvenuto e San Giacomo; mercoledì 6 maggio, invece, processione alle ore 18 con la Madonna dell’Olmitello e San Mattia Apostolo. Il momento più partecipato e solenne sarà quello che prenderà il via giovedì 7 maggio, alle ore 7.30, con la processione dei Santi Patroni verso la Cappella dell’Apparizione e poi il cammino devozionale fino al Santuario della Consolazione. Una lunga fila di fedeli si muoverà dalla Chiesa Madre alle 7.30 per arrivare dapprima alla chiesetta dell’Olmitello (che secondo la tradizione fu il luogo di apparizione della Vergine), poi al Convento della Consolazione, luogo sacro che storicamente ha ospitato San Gerardo e Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, che proprio in quel Convento scrisse “Tu scendi dalle stelle” nel 1744. Un percorso di 7 chilometri tra le colline verdi di Deliceto, con il maestoso profilo del paese e del suo imponente castello che è sempre visibile, per l’intero cammino, come se tutto il borgo vegliasse sul pellegrinaggio accompagnandolo fino a destinazione. Saranno centinaia le donne e gli uomini di tutte le età, assieme anche a tanti bambini, a rinnovare la tradizione del pellegrinaggio.

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