Rapporto Censis 2026: la tv resta regina, crescono i libri, crollano i giornali

Analisi del 21° Rapporto Censis sulla comunicazione: volano web tv e mobile, soffre la carta stampata e tornano a crescere i libri Il panoram

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Analisi del 21° Rapporto Censis sulla comunicazione: volano web tv e mobile, soffre la carta stampata e tornano a crescere i libri

Il panorama mediatico italiano vive una fase di “cristallizzazione”, dove le abitudini di consumo si stabilizzano ma cambiano pelle. Secondo il 21° Rapporto sulla comunicazione del Censis, intitolato “L’informazione nel mirino”, la televisione si conferma il media più popolare in Italia (93,2% di utenza), tallonata però da un ecosistema digitale ormai onnipresente.

Ecco i dati principali emersi dall’indagine sulla dieta mediatica degli italiani.


Televisione e radio: il successo dello streaming e del mobile

Nonostante la leggera flessione della TV tradizionale (scesa al 79,5% con un calo del 3,6%), il mezzo televisivo non perde colpi grazie alla trasformazione digitale.

  • Web TV e Mobile TV: la televisione via internet vola al 62,0% (+3,6%), mentre la fruizione da smartphone raggiunge il 38,6%.
  • Radio: si conferma un mezzo “intramontabile” con il 78,4% di utenti. L’autoradio resta lo strumento preferito (70%), ma cresce sensibilmente l’ascolto tramite smartphone (28,2%).

Internet, smartphone e social network: verso la saturazione

Il digitale ha ormai raggiunto una penetrazione quasi totale nella popolazione italiana, segnando una fase di maturità:

  1. Internet: utilizzato dal 90,4% degli italiani.
  2. Smartphone: essenziale per il 90,3% degli utenti.
  3. Social Network: frequentati regolarmente dall’86,2%.

Sebbene la crescita si sia fermata allo 0,3% rispetto al 2024, smartphone e social continuano a guadagnare terreno (+1%) a discapito dei media tradizionali.


Crisi della stampa: quotidiani ai minimi storici

Il comparto della carta stampata continua a soffrire. Il dato più allarmante riguarda i quotidiani cartacei, che nel 2025 hanno toccato il minimo storico del 21,0%, segnando un crollo verticale di 46 punti percentuali rispetto al 2007.

  • Settimanali e mensili: restano stabili o in leggera flessione (rispettivamente 18,0% e 15,8%).
  • Informazione online: i quotidiani digitali tengono (29,9%), mentre si registra un calo significativo per i siti web d’informazione generica (-4,3%), sintomo di una dieta informativa più frammentata.

Sorpresa libri: torna a crescere il cartaceo

In controtendenza rispetto alla digitalizzazione forzata, il libro fisico mostra segni di ripresa. Il 42,4% degli italiani dichiara di aver letto almeno un libro cartaceo nell’ultimo anno, con un incremento del 2,3%. Al contrario, gli e-book rimangono fermi al palo, stabili al 13,8%.

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