“SANTONE” PUGLIESE FONDA A MATTINATA LA SUA «NUOVA LUCE»

Il “santone” Shivananda è sbarcato a Matti­nata. Ha acquistato nelle settimane scorse l’agriturismo Monte Sacro dalla famiglia Latino per fame la

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Il “santone” Shivananda è sbarcato a Matti­nata. Ha acquistato nelle settimane scorse l’agriturismo Monte Sacro dalla famiglia Latino per fame la «Città della Nuova Luce». L’approdo di Shivananda (al secolo Francesco Grassi) a Mattinata, segna l’inizio di un nuovo capitolo per il guru originario di Martina Franca. La struttura dell’agriturismo è sta­ta scelta come sede per questa nuova comunità, posizionandosi in un’area dal forte richiamo mistico come il Gargano.Shivananda dichiara di puntare al benessere emotivo dei suoi seguaci, pro­ponendo pratiche orientali di meditazione e percorsi di consa­pevolezza. La «Città della Nuova Luce» viene presentata come un luogo di accoglienza per chi cerca ima guida spirituale e un di­stacco dalle dinamiche della società moderna. Qui organizza ri­tiri, festival (es. Om Festival), eventi di yoga, meditazione e gua­rigione: un’alternativa dove il sacro, come declinato da Shiva­nanda, viene presentato come di nuovo tangibile, magico, potente.Ma il guru è stato oggetto di polemiche, legate anche al su,o recente passato in altre località della provincia di Foggia, come San Marco La Catola. Diverse inchieste giornali­stiche, tra cui quella del programma televisivo Zona Bianca, hanno raccolto testimonianze di ex adepte che lo ac­cusavano di essere un “santone del ses­so.” Lui ha respinto con forza ogni ac­cusa, definendole falsità e ribadendo che il suo unico scopo è la crescita in­teriore dei suoi ospiti. L’insediamento di Shivananda a Mattinata non è solo un caso di cronaca, con il risvolto eco­nomico dell’aumento di presenze turistiche, ma un’operazione di occupazione simbolica in una area che è intrisa storicamente di misticismo.La proclamazione della «Città della Nuova Luce» appare come sfida aperta alla realtà esistente tra sincretismo e simbolismo. La sua iniziativa poggia su richiami “spirituali” che mescolano tra­dizioni distanti: il guru utilizza un linguaggio fortemente evo­cativo, parlando di un’energia eristica universale e della madre divina, rileggendo le figure in chiave esoterica e “vibrazionale.”Si pensi che la chiesa di Mattinata è intitolata proprio alla Madre della Vera Luce. E la Madonna della Luce è il cuore identitario di Mattinata. Il Gargano poi è la terra di San Michele Arcangelo. Shivananda sembra intenzionato ad intercettare l’energia del cul­to micaelico, ma la declina in una chiave personale, presentan­dosi come un nuovo catalizzatore di luce. E infine la scelta del Monte Sacro, sito non casuale: l’abbazia benedettina di Monte Sacro è stata per secoli un faro di spiritualità e cultura cristiana. Sovrapporre una comune «Nuova Luce» a queste rovine significa tentare di ereditare, per osmosi, la sacralità millenaria del luogo. Egli “riempie” le rovine dell’abbazia medievale con il tentativo di proporre una spiritualità orientale in risposta al perdurante bi­sogno di sacro.

gazzettamezzogiorno

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