Maltempo in Capitanata, le opere idrauliche evitano il peggio: “Hanno salvato centri abitati e infrastrutture”

Nel pieno dell’emergenza maltempo che ha colpito duramente la provincia di Foggia, arrivano anche segnali positivi dal territorio. Diverse opere i

Incidenti stradali: autovelox sulle strade della provincia di Foggia
Maltempo: 400 sfollati, un disperso. 4milioni di euro di danni
Solidarietà per i più deboli, nasce Laboratorio Zarchar

Pietramontecorvino

Nel pieno dell’emergenza maltempo che ha colpito duramente la provincia di Foggia, arrivano anche segnali positivi dal territorio. Diverse opere idrauliche realizzate negli ultimi anni hanno infatti retto all’impatto delle piogge eccezionali, evitando conseguenze ancora più gravi per centri abitati, infrastrutture e collegamenti.A sottolinearlo è Asset, l’agenzia regionale per lo sviluppo sostenibile, che traccia un primo bilancio degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico entrati in funzione durante l’ondata di maltempo.

I casi in Capitanata: da Volturara a San Severo

Tra gli esempi più significativi c’è Volturara, dove il canale deviatore realizzato due anni fa ha consentito di gestire il deflusso dell’acqua anche in condizioni estreme. A Biccari, invece, il torrente Organo – oggetto di un intervento di rinaturalizzazione – ha garantito il regolare scorrimento dell’onda di piena, mentre il lago, arrivato al livello massimo, ha attivato il sistema di troppo pieno senza criticità.Hanno funzionato anche i canali di Carpino e le opere di protezione del torrente Celone a Castelluccio Val Maggiore. Riscontri positivi anche per i canali deviatori di San Severo, Ortanova, Rocchetta, Motta, Pietramontecorvino, Volturino e Sant’Agata.

Lungo il Candelaro, sotto Rignano Garganico, i ponti realizzati negli anni scorsi sono rimasti pienamente agibili, consentendo il collegamento con le campagne del Tavoliere anche durante le fasi più critiche.

Infrastrutture salvate lungo il Fortore

Particolarmente rilevante quanto accaduto alla foce del Fortore, dove il passaggio di un’importante onda di piena non ha provocato danni alle principali infrastrutture grazie agli argini realizzati negli anni precedenti.Autostrada, statale 16 e ferrovia adriatica sono rimaste operative, evitando l’interruzione dei collegamenti.

Interventi efficaci anche nel resto della Puglia

Opere analoghe hanno dato risultati positivi anche in altre province. Sistemi di protezione idraulica hanno funzionato a Corato, Grumo, Terlizzi, Putignano, Gravina e Bitetto nel Barese, così come a Uggiano, Seclì e Fasano tra Salento e Brindisino.

Asset: “Proseguire con la prevenzione”

Il direttore di Asset, Elio Sannicandro, evidenzia come i risultati siano il frutto di una programmazione avviata negli ultimi anni. “Dal 2018 al 2023 l’Asset ha progettato oltre 120 interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico in Puglia, la gran parte dei quali è stata realizzata”.

Un lavoro che, sottolinea, deve proseguire: “È necessario continuare nella programmazione e soprattutto rafforzare l’attuazione degli interventi di prevenzione”.

Tra emergenza e pianificazione

Se da un lato il maltempo ha causato danni e disagi diffusi, dall’altro emerge il ruolo decisivo delle opere di difesa del territorio, che in molti casi hanno evitato scenari ben più gravi.Un segnale che riporta al centro il tema della prevenzione e della manutenzione, elementi sempre più cruciali in un contesto segnato da eventi climatici estremi.

COMMENTI

WORDPRESS: 0