La Giunta regionale della Puglia ha approvato nella giornata di oggi, 2 aprile, il Piano sangue 2026. Esso si declina in quattro punti: l’incre

La Giunta regionale della Puglia ha approvato nella giornata di oggi, 2 aprile, il Piano sangue 2026.
Esso si declina in quattro punti: l’incremento del 2,3% della raccolta di sangue intero per un totale di 175.640 unità; l’incremento del 9% delle procedure di plasmaferesi (ossia la procedura per la produzione del plasma) con un target fissato a 14.650 procedure; la riduzione degli scarti del plasma sotto la soglia del 2,5%; l’implementazione del sistema informativo EmoPuglia in tutti i Servizi trasfusionali, ivi compresi gli Enti ecclesiastici, per una gestione in tempo reale delle scorte e delle emergenze.
Prestazioni in day service
La delibera prevede anche l’introduzione di un nuovo pacchetto di prestazioni in day service per la produzione di emocomponenti per uso non trasfusionale, proposto dal Direttore del Centro regionale sangue. Si tratta di una procedura utilizzata per produrre, dal sangue prelevato da un paziente, plasma ricco di piastrine PRP, utilizzato nello stesso paziente per la cura di problemi articolari e delle ulcere. La stessa procedura è utilizzata per i colliri autologhi. Il day service semplifica l’iter adottando un percorso unificato che include la visita specialistica, il prelievo, gli esami, la lavorazione del sangue e la consegna del PRP o del collirio.
Gli obiettivi del Piano sangue e plasma
Il Piano sangue e plasma 2026 si pone come obiettivi quello di garantire la sicurezza e la sostenibilità del sistema trasfusionale regionale attraverso una programmazione capillare che coinvolge le tre macro-aree (Nord, Centro, Sud) ed il mantenimento dell’autosufficienza di globuli rossi e il potenziamento della raccolta di plasma.
È bene ricordare che nell’ambito degli adempimenti LEA e, dunque, nel Nuovo Sistema di Garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria l’autosufficienza sangue ed emocomponenti riveste un ruolo rilevante.
La Regione si impegna quindi a sostenere le misure previste nel Piano sangue 2026 attraverso azioni strategiche:
• Chiamata Programmata: Ottimizzazione delle donazioni per evitare carenze stagionali (specialmente in estate);
• Sinergia con il Volontariato: Rafforzamento del legame con le associazioni dei donatori per sensibilizzare i nuovi cittadini e i giovani;

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