La Pasqua è alle porte e sinora le prenotazioni nelle strutture ricettive della Puglia non brillano per volumi. Nelle migliori delle ipotesi il tr

La Pasqua è alle porte e sinora le prenotazioni nelle strutture ricettive della Puglia non brillano per volumi. Nelle migliori delle ipotesi il trend è in linea con quello dello scorso anno. Un test che, tuttavia, serve per riscaldare i motori in vista dell’estate per cui gli operatori attendono un incontro con l’assessora al Turismo Graziamaria Starace (ma non prima di aver sciolto i nodi sul nome a cui affidare il titolare del dipartimento e sul periodo commissariale di Pugliapromozione). «I primi tre mesi dell’anno – spiega Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia – sono in linea con i risultati dello scorso anno. Non ci sono flessioni, né défaillance.Tuttavia non è tutto oro quello che luccica». Il riferimento è alle conseguenze sul settore derivanti dai conflitti bellici in corso (Ucraina e Iran). «Il pericolo – prosegue Caizzi – è legato all’aumento dei costi energetici. Se i prezzi di vendita delle camere sono già stati definiti, non vorremmo che ci sia un ulteriore rialzo delle bollette visto che nella memoria ricorre l’estate del 2022 (periodo Covid, ndr) quando il 50 per cento del ricavato finiva proprio per coprire i costi energetici.Attendiamo un confronto con l’assessora Starace, ma è ovvio che si stiano definendo le situazioni dei nuovi responsabili del dipartimento e di Pugliapromozione (il periodo commissariale scade a maggio). Siamo impegnati sulla legge che riguarda le locazioni turistiche e c’è la legge quadro di settore da approvare».Un ulteriore passo è il blocco delle incentivazioni nell’ambito dei mini Pia turismo perché «se ci sono state distorsioni – conclude Caizzi – è bene verificare, ma dopo la rendicontazione lo strumento dovrebbe essere riattivato premiando chi genera occupazione di qualità e stabile». «Dai primi riscontri raccolti tra gli associati – analizza Massimo Salomone, coordinatore del gruppo tecnico turismo di Confindustria Puglia – emerge un quadro prudente.La sensazione diffusa è che difficilmente si raggiungeranno i numeri dello scorso anno. Tra le variabili da considerare c’è sicuramente il calendario, una Pasqua molto anticipata e priva di ponti ravvicinati incide sulle dinamiche di prenotazione. Al momento, infatti, la domanda appare ancora incerta e concentrata soprattutto sul last minute. Per il weekend pasquale, in generale, siamo intorno al 45-50 per cento di occupazione. La Valle d’Itria registra performance migliori, con hotel e masserie 4 e 5 stelle attestate attorno al 60-65 per cento. Bari, Lecce e Taranto si collocano tra il 60% e il 70 per cento.
Molto positivo il dato della Bat, dove il comparto del benessere termale sta registrando il tutto esaurito, con occupazioni prossime al tutto esaurito. Più articolata la situazione in provincia di Foggia e sul Gargano, trattandosi in gran parte di strutture stagionali, le location già in funzione si attestano su livelli di occupazione compresi tra il 50 e il 60 per cento». Sull’estate Salomone traccia la rotta: «La Puglia viene percepita come destinazione sicura, quindi dovremmo avere grandi margini di crescita. Tuttavia, è necessario avviare in confronto tra operatori e istituzioni».
La conferma di una situazione in equilibrio arriva anche dalle agenzie di viaggio. «L’outgoing di Pasqua – illustra Piero Innocenti, presidente vicario di Fiavet Puglia – risente della situazione internazionale quindi è sostenuto nelle mete lontane dal segmento mediorientale. I flussi sono contenuti, ma già ci si prepara alla stagione estiva. Se la situazione non dovesse cambiare Italia, Grecia e Spagna saranno le località più gettonate. Un passaggio andrà fatto sul collegamento della Puglia con New York: l’addio di Neos ha delle controindicazioni. United Airlines utilizzerà da Bari velivoli più piccoli ma con un target più elevato, Vedremo il bilancio. Infine, abbiamo avuto un primo incontro con l’assessora Starace, ma vanno trovati momenti comuni di confronto».


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