“Giù le mani”, arrestato Michele Fatone detto “Racastill”. Minacce ad un teste del processo

Nuovo capitolo dell’operazione “Giù le mani”, l’inchiesta del 2024 condotta dalla Procura di Foggia e dalla Guardia di Finanza a Manfredonia e che o

Asi Foggia, Barone(M5S): Riccardi non ha i titoli. Si dimetta
Nessuna traccia del pescatore disperso: sei giorni fa la scomparsa, tornano i sommozzatori a Cala della Pergola
Mattinata: sequestrato lido abusivo

Anziani raggirati dai “finti carabinieri”: nuova ondata di truffe tra  Manfredonia e Foggia. "Aiuto"

Nuovo capitolo dell’operazione “Giù le mani”, l’inchiesta del 2024 condotta dalla Procura di Foggia e dalla Guardia di Finanza a Manfredonia e che oggi vede nove imputati a processo davanti al giudice Talani del Tribunale di Foggia.I carabinieri hanno arrestato Michele Fatone, 63 anni, detto “Racastill”, ex dipendente dell’azienda dei rifiuti Ase, municipalizzata del Comune sipontino. L’uomo è accusato di aver minacciato un lavoratore affinché rendesse dichiarazioni false durante una recente udienza del processo.Secondo l’accusa, il testimone in aula avrebbe ridimensionato i comportamenti di Fatone all’interno dell’azienda, modificando le dichiarazioni rese nel 2022 agli investigatori del commissariato di polizia di Manfredonia, che erano invece state particolarmente accusatorie.Fatone è già imputato nel processo nato dall’operazione “Giù le mani” con accuse pesanti: concussione, peculato, lesioni, stalking e violenza privata nei confronti di colleghi e superiori.Nel procedimento è coinvolto inoltre il figlio Raffaele Fatone, anch’egli dipendente della società di raccolta rifiuti, accusato di lesioni e violenza in concorso con il padre.

COMMENTI

WORDPRESS: 0