Regione, balneari incontrano maggioranza e opposizione

“Promuoveremo un aggiornamento delle Linee guida per la manutenzione stagionale delle spiagge e porteremo al tavolo tecnico la proposta di modific

Associazione A.M.A. in Comune per la presentazione di idee ed iniziative a sostegno dell’economia locale
Torna il «regalo sospeso»: destinato soprattutto ai bambini in difficoltà nel Foggiano
MATTINATA/ VILLA SCAPONE, ATTESA PER L’ASTA LA MESTA FINE DELL’ALBERGO CON VISTA MOZZAFIATO, SERVONO OLTRE 1,2 MIN PER DEMOLIRNE GLI ABUSI

“Promuoveremo un aggiornamento delle Linee guida per la manutenzione stagionale delle spiagge e porteremo al tavolo tecnico la proposta di modificare il termine per effettuare gli interventi di ripristino degli arenili spostandolo di un mese in avanti, al 31 maggio”. È quanto ha affermato l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, al termine di una riunione con una delegazione di operatori balneari, titolari di stabilimenti sulla costa jonico-salentina, guidata dal presidente di Confimprese Demaniali Italia, Mauro Della Valle. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Stefano Minerva del Gruppo del Partito Democratico, Maria La Ghezza del Gruppo del Movimento 5 Stelle e Gianfranco De Blasi del Gruppo Lega Puglia.

“La natura non aspetta i tempi della burocrazia, ed esige misure immediate. Da qui la nostra richiesta alla Regione di procedere subito su due binari: misure tampone, sul modello Romagna, per il ripascimento delle spiagge divorate dalle correnti, perché senza sabbia non ci sono ombrelloni né imprese balneari né turisti; studio scientifico su un tratto di costa-campione, col supporto accademico di UniSalento, per monitorare l’erosione in base alle correnti e all’ambiente meteomarino, e sperimentare misure di contrasto strutturali”. Così l’opposizione di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, dopo aver incontrato una delegazione.“Chiediamo alla Regione di guardare la costa nel suo complesso, da Leuca al Gargano, affrontando in modo organico il problema dell’erosione costiera che i Comuni – soprattutto i più piccoli – non sono in grado di fronteggiare. Le falesie stanno crollando, le spiagge stanno sparendo, le stesse città sono a rischio in caso di mareggiate. Va garantita la conservazione del patrimonio demaniale marittimo, come fa la Romagna tirando su la sabbia a fine stagione, cumulandola in dune artificiali e poi ristendendola all’inizio della stagione successiva. Ci sono altri sistemi, come il posizionamento di grandi sacchi biodegradabili per contenere ia sabbia in inverno lungo la costa, sperimentato con successo a Porto Cesareo, o le palificate lungo la battigia sul modello Olanda, per spezzare la violenza delle onde e impedire che portino via la sabbia”., spiegano. “I balneari chiedono alla Regione di farsi carico del problema delle coste con un tavolo di lavoro permanente, e di non sprecare risorse in progetti spot a macchia di leopardo. Non si può fare una graduatoria sullo stato di salute della costa, tutti i Comuni sono in ginocchio, e non ha senso finanziare solo quattro progetti esecutivi, serve un’idea complessiva che abbracci l’intera costa regionale. Ecco perché abbiamo contestato lo stanziamento di 16 milioni di euro per finanziare i progetti anti erosione di soli 4 Comuni, nessuno dei quali in provincia di Lecce. Ora, ci sono ancora 4,1 milioni a disposizione, e chiediamo che la Regione li stanzi per il progetto di Ugento, quinto classificato, che costerebbe 5 milioni. Il Comune, che incassa 900mila euro all’anno con la tassa di soggiorno, li spenda per completare il finanziamento necessario. Serve una collaborazione stretta fra Comuni e Regione, con la supervisione degli uffici regionali, per far fronte a questo problema strutturale ed evitare che la Puglia arrivi all’ultima spiaggia”.

COMMENTI

WORDPRESS: 0