Natale, 3 miliardi spesi a tavola: vincono tradizione e Made in Italy

Gli italiani hanno speso complessivamente circa 3 miliardi di euro per portare cibi e bevande sulle tavole di Natale, confermando una netta prefer

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Gli italiani hanno speso complessivamente circa 3 miliardi di euro per portare cibi e bevande sulle tavole di Natale, confermando una netta preferenza per la cucina della tradizione e per i prodotti di origine nazionale. È quanto emerge dal bilancio tracciato da Coldiretti su dati Ixè, che fotografa un Natale trascorso da oltre nove cittadini su dieci in casa propria o da parenti e amici, mentre una quota più ridotta ha scelto ristoranti e agriturismi.La maggioranza delle famiglie ha puntato su un menù composto prevalentemente da prodotti italiani e a chilometro zero, anche sull’onda del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco. Secondo le stime Coldiretti, un miliardo di euro è stato destinato all’acquisto di pesce, carni e salumi, mentre 650 milioni di euro hanno riguardato spumante, vino e altre bevande. La spesa per i dolci natalizi, tra panettone, pandoro e prodotti da forno, ha raggiunto i 350 milioni di euro.Completano il quadro 600 milioni di euro spesi per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 milioni per pasta e pane e altri 200 milioni per formaggi e uova. In media, chi ha preparato il pranzo di Natale ha trascorso 2,8 ore ai fornelli, anche se in quasi un caso su dieci si è fatto ricorso a cibi d’asporto o portati da altri commensali. Otto le persone sedute a tavola, in linea con gli anni precedenti.Segnali positivi arrivano anche dal turismo rurale, con oltre 2 milioni di italiani che hanno scelto gli agriturismi durante le festività natalizie, tra pasti e pernottamenti, registrando un incremento del 5% rispetto allo scorso anno.I dolci guidano la classifica dei prodotti più consumati durante le feste. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, il 70% delle famiglie li ha portati in tavola e il 47% li ha preparati direttamente in casa. Seguono frutta secca e spumante, scelti dal 53% degli intervistati, mentre vino, pesce e carne si attestano rispettivamente al 42%, 40% e 39%. Più contenuti i consumi di salumi, frutta e verdura e formaggi, mentre superalcolici e birra restano marginali.Il quadro complessivo conferma un Natale all’insegna della convivialità domestica, della tradizione gastronomica e della valorizzazione del Made in Italy, che continua a rappresentare un punto di riferimento centrale nelle scelte alimentari degli italiani.

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