Voli cancellati causa nebbia, Gino Lisa “vulnerabile” senza sistema di atterraggio strumentale: “Futuro dell’aeroporto passa dall’Ils”

Nei giorni scorsi, diversi voli diretti all’Aeroporto Gino Lisa di Foggia sono stati dirottati sull’aeroporto di Bari ‘Karol Wojtyła’ a causa dell

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L'aeroporto di Bari non permette atterraggi con nebbia fitta perché manca  il sistema ILS Cat III, che guida gli aerei in automatico con visibilità  quasi nulla. Attualmente lo scalo dispone solo di

Nei giorni scorsi, diversi voli diretti all’Aeroporto Gino Lisa di Foggia sono stati dirottati sull’aeroporto di Bari ‘Karol Wojtyła’ a causa delle avverse condizioni meteorologiche, in particolare nebbia e scarsa visibilità.La mancanza di un sistema di atterraggio strumentale di precisione (Ils) presso lo scalo foggiano è risultata evidente, costringendo gli equipaggi a scegliere percorsi alternativi per motivi di sicurezza. A fare chiarezza sulla situazione è Antonello Rizzi, Consigliere Delegato all’Aeroporto del Comune di Foggia, che sottolinea l’importanza strategica dell’infrastruttura per la provincia. “L’aeroporto Gino Lisa non è solo un punto di collegamento nazionale – spiega Rizzi – ma rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo economico, turistico e civile del territorio”.Dal 12 gennaio ripristinato il volo Foggia-Linate
L’assenza di un moderno sistema Ils
Il problema, secondo Rizzi, risiede nell’assenza di un moderno sistema Ils, che permette agli aeromobili di atterrare anche in condizioni di visibilità ridotta. “La sua installazione non è un lusso tecnologico – dichiara – ma una condizione necessaria per rendere lo scalo pienamente efficiente e competitivo. Senza Ils, nelle stagioni critiche o in caso di maltempo, l’aeroporto resta vulnerabile a cancellazioni e dirottamenti, con conseguenze negative per passeggeri, compagnie aeree e immagine dello scalo”.Quali soluzioni
Per risolvere la situazione, l’Amministrazione Comunale prevede di avviare interlocuzioni formali volte ad accelerare la dotazione del sistema ILS per lo scalo di Foggia, unserire l’infrastruttura tra gli interventi prioritari nei piani di sviluppo dell’aeroporto, ottenere le risorse necessarie tramite il Contratto di Programma con Enac, Ado e altri fondi pubblici e, infine, monitorare passo dopo passo tutte le fasi tecniche, autorizzative e burocratiche fino alla realizzazione del progetto.Rizzi ammette che il percorso sarà complesso, richiedendo tempi tecnici, risorse e coordinamento istituzionale, ma ribadisce la necessità di “impegnarsi con determinazione nell’interesse della comunità”.“L’aeroporto rappresenta un’opportunità unica per Foggia e per l’intero territorio: può essere un volano per turismo, commercio, lavoro e resilienza civile. La dotazione di un sistema Ils moderno è parte di una visione di crescita sostenibile e sicurezza operativa”, conclude Rizzi, lanciando un appello alla Regione, ad Aeroporti di Puglia, agli operatori aeroportuali, alle compagnie aeree e ai cittadini affinché sostengano l’iniziativa con spirito collaborativo. Il futuro dell’aeroportualità foggiana, secondo il Consigliere Delegato, passerà attraverso scelte coraggiose e progetti condivisi.

 

 

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