Tenta di strangolare una donna. Arrestato 40enne di Manfredonia

L’allarme è scattato quando la vittima, una donna di 52 anni, è riuscita a fuggire nell’appartamento dei vicini e a telefonare al 112. Dall’altra pa

Tredici arresti, 15 denunce, sequestri di armi ,droga e di uno jammer. E’ il bilancio di una vasta operazione della polizia di Stato in diverse province del Nord della Puglia, in particolare nei centri ad alta densità criminale di Cerignola, Andria e Bitonto, luoghi di spaccio e intimidazioni. Impegnati 400 poliziotti che hanno setacciato il territorio con perquisizioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli . A Cerignola l’operazione si è concentrata nel quartiere noto come “Fort Apache” per le attività di spaccio e ritenuto centro di pianificazione di molti assalti a furgoni portavalori in tutta Italia. Ad Andria l’operazione ha riguardato il quartiere San Valentino, nel recente passato interessato da numerosi incendi dolosi ed intimidazioni realizzate dalla criminalità organizzata andriese. A Bitonto, è stata colpita la zona del Borgo Antico e la zona 167, anche conosciuta come la “Scampia” locale perché interessata da un massivo fenomeno di vendita a cielo aperto di sostanze stupefacenti con capi, vedette e pusher. In tutto sono state 127 le perquisizioni domiciliari compiute e 86 i controlli rivolti ai sottoposti agli arresti domiciliari dai 400 poliziotti , coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine. In azione le Squadre Mobili delle Questure di Bari, Foggia e della provincia Barletta-Andria-Trani, oltre alle Sisco (Sezioni investigative alle dirette dipendenze del Servizio Centrale Operativo) di Bari, Lecce, Napoli, Potenza e Campobasso. Con loro hanno operato anche i Reparti Prevenzione Crimine provenienti da diverse parti d’Italia. Oltre 300 i posti di controllo e 4 quelli di blocco con gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle Unità Operative di Primo Intervento.. Sottoposte a controllo più di diecimila persone e piu’ di 5000 i veicoli.Tre le pistole sequestrate, assieme a tre armi da punta e taglio e un chilogrammo di stupefacenti . A Cerignola nel corso dei controlli effettuati presso autodemolitori locali, sono stati sequestrati quasi 9000 pezzi di ricambio di automobili di alta gamma, di sospetta provenienza illecita, pronti per essere rivenduti, di cui più di 6000 all’interno di un solo deposito. Due elicotteri del 9° Reparto Volo della Polizia di Stato hanno garantito la copertura aerea dell’operazione a cui hanno partecipato anche i Commissariati di Cerignola e Bitonto, unità cinofile antidroga e antiesplosivo, la polizia scientifica, la polizia amministrativa e sociale e la polizia stradale.
Gargano al setaccio: i Carabinieri trovano anche una bomba
Taniche di olio esausto abbandonati vicino cassonetti spazzatura

L’allarme è scattato quando la vittima, una donna di 52 anni, è riuscita a fuggire nell’appartamento dei vicini e a telefonare al 112. Dall’altra parte della cornetta ha raccontato ciò che stava vivendo da giorni: un’escalation di violenze culminata in un tentativo di strangolamento. Sul posto sono arrivati i poliziotti della questura di Lecce, che hanno arrestato un uomo di 40 anni, originario di Manfredonia, per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e minacce.

La ricostruzione dell’aggressione

Quando gli agenti sono entrati nell’abitazione hanno trovato i sanitari del 118 intenti a prestare le prime cure alla donna. Il volto tumefatto, la maglia intrisa di sangue e i segni evidenti di strangolamento al collo raccontavano da soli la brutalità dell’aggressione. La 52enne, nonostante le condizioni critiche, ha spiegato ai poliziotti di essere stata colpita con pugni e schiaffi durante una lite furiosa, fino al tentativo del compagno di stringerle con forza le mani attorno al collo per soffocarla.

Il 40enne affacciato al balcone, gli agenti salgono le scale per bloccarlo

All’arrivo della polizia l’uomo era affacciato al balcone del quarto piano e continuava a insultare la compagna. Un equipaggio è rimasto in strada per evitare gesti estremi, mentre gli altri agenti hanno raggiunto rapidamente l’appartamento salendo le scale. Una volta dentro, sono riusciti a convincere l’uomo a rientrare dal balcone e a bloccarlo.

COMMENTI

WORDPRESS: 0