1 Dicembre giornata mondiale Contro l’ AIDS: “la lotta rischia una drammatica retromarcia”

La Giornata Mondiale contro l’AIDS 2025 arriva in un momento cruciale. Il tema scelto da UNAIDS per la ricorrenza – “Superare le difficoltà, trasf

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La Giornata Mondiale contro l’AIDS 2025 arriva in un momento cruciale. Il tema scelto da UNAIDS per la ricorrenza – “Superare le difficoltà, trasformare la lotta all’AIDS” – riflette un allarme globale tutt’altro che simbolico: senza un deciso cambio di passo, gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 rischiano seri ritardi o addirittura il fallimento.

UNAIDS: tagli e politiche punitive minacciano i progressi mondiali
Secondo UNAIDS, il programma delle Nazioni Unite che coordina la risposta internazionale all’HIV, le difficoltà attuali derivano da due fattori critici: i drastici tagli alla cooperazione internazionale operati dall’amministrazione USA, la crescita di governi e regimi illiberali, che attraverso leggi punitive – contro relazioni omosessuali, identità di genere, sex worker o uso di droghe – impediscono l’accesso ai servizi sanitari essenziali.Il nuovo rapporto globale diffuso in occasione della WAD 2025 parla apertamente di rischio “scenario catastrofico”, invitando la comunità internazionale a colmare con urgenza il divario finanziario e a sostenere ONG e community che operano sul campo.

LILA: “L’Italia aumenti gli investimenti, il diritto alla salute deve essere universale”
La Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS (LILA) condivide l’allarme lanciato da UNAIDS e richiama il Governo italiano a un’assunzione di responsabilità più incisiva: servono nuove risorse per rafforzare la prevenzione, i servizi di salute sessuale e il sostegno alla cooperazione internazionale.,“Il diritto alla salute è universale,e l’Italia deve contribuire con maggiore convinzione”, ribadisce Lila.L’epidemia in Italia: troppe diagnosi tardive, sette nuove infezioni al giorno
I dati appena pubblicati dal COA/ISS – Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità raccontano un quadro sotto controllo, ma con criticità pesanti.

Diagnosi tardive: il 60% scopre l’HIV troppo tardiNel 2024, il 60% delle nuove diagnosi è avvenuto quando la persona manifestava già sintomi o patologie correlate all’AIDS: ciò indica che il test viene effettuato anni dopo l’infezione.Il fenomeno è particolarmente marcato nella fascia più anziana della popolazione.Per LILA si tratta di un dato “drammatico e inaccettabile”, soprattutto in un Paese dove le terapie antiretrovirali consentono di bloccare l’infezione e di rendere il virus non trasmissibile (principio U=U – Undetectable = Untransmittable).

Livelli di nuove diagnosi troppo stabili

Nel 2024 sono state registrate 2.379 nuove diagnosi, destinate a superare quota 2.500 con i ritardi di notifica: significa sette nuovi casi ogni giorno, un livello non allarmante ma non in linea con la decrescita necessaria per raggiungere gli obiettivi ONU 2030:mzero nuove infezioni, zero stigma, zero decessi per AIDS

LILAReport 2025: prevenzione ferma, poca informazione e servizi insufficienti
Il nuovo LILAReport 2025 conferma una grave carenza di prevenzione e conoscenza del rischio, trasversale a tutte le fasce d’età. I dati mostrano cheMmolte persone non conoscono le vie di trasmissione del virus;mPrEP (Profilassi Pre-Esposizione) e PpE (Profilassi Post-Esposizione) sono ancora strumenti poco noti;mpersistono false convinzioni su presunte “categorie a rischio”; l’uso del profilattico è bassissimo:Mnel progetto EDUCAIDS a Cagliari, il 70% degli studenti dichiara di non usarlo costantemente o di non usarlo affatto; l’offerta di test è insufficiente;mlo stigma continua a generare esclusione e ritardi nel ricorso ai servizi sanitari.

Le iniziative LILA: 26 appuntamenti in 9 giorni in otto sedi territoriali
Dal 28 novembre al 6 dicembre, otto sedi territoriali della LILA daranno vita a 26 iniziative tra: campagne di informazione, test rapidi e gratuiti, attività di sensibilizzazione, momenti di solidarietà.

Le iniziative puntano a ricordare che lo stigma è ancora un ostacolo enorme per il contrasto all’HIV e che la solidarietà è un elemento fondamentale delle politiche di salute pubblica.

LILA sostiene inoltre la campagna social “HIVup! Conosci, Previeni, Agisci”, diffusa su Facebook e Instagram per raggiungere la popolazione generale e promuovere test, prevenzione e accesso precoce alle cure.

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