Il 23 novembre 1980, alle 19.34, un terremoto di magnitudo 6.9 colpì l’Irpinia devastando un’area molto estesa tra le province di Avellino, Salern

Il 23 novembre 1980, alle 19.34, un terremoto di magnitudo 6.9 colpì l’Irpinia devastando un’area molto estesa tra le province di Avellino, Salerno, Potenza e Foggia.
L’evento, con epicentro vicino a Castelnuovo di Conza (Salerno) e ipocentro a circa dieci chilometri di profondità, interessò oltre 17mila chilometri quadrati e una popolazione di circa sei milioni di abitanti. Il bilancio fu drammatico: più di 2.500 vittime, migliaia di feriti e circa 280mila sfollati.

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