DECORO URBANO ESIGENZA PRIMARIA DEL BUON VIVERE COMUNE

Schermature dei contenitori di rifiuti di esercizi pubblici, contenitori per il deposito delle deiezioni dei cani (da parte dei padroni): sono le

Consorzi di bonifica, Capitanata modello per la Puglia.
Sanità pugliese fuori dalla “Serie A”: nessun ospedale tra i top 15
Gelsomino su Gino Lisa: la riapertura dell’aeroporto può rappresentare un segnale di rinascita per questo territorio

Schermature dei contenitori di rifiuti di esercizi pubblici, contenitori per il deposito delle deiezioni dei cani (da parte dei padroni): sono le ultime misure adottate dall’assessorato alla Sostenibilità, qualità della vita, per «incrementare il decoro urbano» spiega l’assessora Annarita Valentino. «Un doveroso segno di rispetto – soggiunge – verso la nostra comunità e verso chi viene a visitare Manfredonia o a soggiornarvi».
Quella dei contenitori di rifiuti, è una presenza che sconcia moltissimo. Fanno oscena mostra di sé praticamente ovunque nelle strade cittadine. A parte gli aspetti estetici sconci nel vedere (dato il loro forte impatto visivo è impossibile non notarli) la schiera colorata di bidoni dinanzi a bar, ristoranti e quant’altro, sono fonte di maleodoranti olezzi che aggravano l’immagine anche olfattiva della città.
Il provvedimento adottato dalla Giunta comunale, di schermare quei contenitori è finalizzato quanto meno a mitigare quegli inconvenienti. Sono previste trenta schermature fornite dall’Ase, l’Azienda servizi ecologici di Manfredonia che ha utilizzato un bando ANCI-Co.Re.Ve. (Associazione nazionale dei Comuni italiani e Consorzio di recupero vetro). Saranno date in comodato alle attività pubbliche ubicate nel centro storico per “nascondere” i bidoni destinati al recupero di vetro, plastica e metalli.
E nelle periferie? E’ auspicabile che quel provvedimento sia esteso anche nelle periferie dove «paghiamo le tasse come i colleghi del centro ma contrariamente a quelli guadagniamo molto meno» è l’osservazione avanzata dai commercianti di Monticchio, Scaloria, Croce e Siponto.
L’assessora Valentino nel contesto del discorso sul decoro cittadino, ha anche pensato alla deiezione dei cani che ormai se ne incontrano dappertutto dal momento che i proprietari non si curano di ottemperare alle disposizioni per la loro gestione che pur ci sono ma non vengono rispettate e nemmeno fatte rispettare da chi demandato a farlo.
«Sono stati installati – rivela l’assessora – settanta contenitori distribuiti nelle varie zone della città nella speranza che siano utilizzati per l’uso specifico indicato. Si differenziano da quelli destinati a raccogliere piccoli rifiuti occasionali sistemati per le strade e nelle piazze, spesso confusi purtroppo con i mastelli casalinghi, se non vandalizzati, con la conseguenza di aggiungere scempio a indecenza».
Supporti dal cui uso si evince il comportamento dei cittadini, di quelli beninteso, e sono una minoranza, che non si attengono a quelle regole elementari di civismo e che ritengono che la città sia una grande pattumiera da utilizzare a piacere o da imbrattare vergognosamente.
«Stiamo cercando – annota l’assessora Valentino – di imprimere alla città quell’indirizzo del buon fare per assicurare quel decoro urbano che è valore morale e sociale. Spesso ci troviamo difronte a comportamenti per i quali siamo stati costretti a ricorrere a strumenti di repressione come le fototrappole alle quali si aggiungeranno altri nuovi sistemi di lotta ai comportamenti sbagliati e fraudolenti. Non si tratta solo di decoro urbano e di immagine della città, ma anche e forse soprattutto di tutela della sicurezza e salute pubblica. In questo percorso grande ruolo hanno i cittadini con i loro comportamenti improntati a rispetto e cura di ogni componente la città, il territorio».
Il decoro urbano come mezzo che assicura funzionalità urbana, bellezza, dignità e ordine, e dunque la fruibilità degli spazi comuni, promuovendo il senso di appartenenza, responsabilità civica e coesione sociale tra i cittadini. Le città ben curate sono l’esito di una cultura civica che previene il degrado e promuove il rispetto dei beni comuni.
Michele Apollonio

COMMENTI

WORDPRESS: 0