Siponto, tutto pronto per l’Open Day agli scavi: nuovi ritrovamenti e il nodo dei fondi per il futuro del Parco archeologico

Il maltempo scatenatosi domenica 5 scorso nell’area di Manfredonia ha impedito lo svolgimento dell’Open day agli scavi del Parco archeologico di S

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Il maltempo scatenatosi domenica 5 scorso nell’area di Manfredonia ha impedito lo svolgimento dell’Open day agli scavi del Parco archeologico di Siponto in corso dai primi di settembre scorso sotto la direzione dei professori Roberto Goffredo, Maria Turchiano (Unifg) e Giovanni De Venuto, Giuliano Volpe (Uniba) e di uno stuolo di studenti di quelle Università.Si recupera domenica 12 con un programma incentrato sui laboratori ed esposizioni di reperti archeologici e tavoli didattici; visite guidate sugli scavi a cura degli studenti di archeologia delle Università di Bari e Foggia; uno scavo simulato e disegno dei reperti archeologici; laboratorio ludico, e un incontro con le autorità e la stampa dei direttori delle opere di scavo e delle rappresentanze delle Soprintendenze, che illustreranno i risultati del lavoro fin qui svolto e delle prospettive del Parco archeologico di Siponto.La rappresentazione teatrale della tragedia di Sofocle “Edipo a Colono” nell’allestimento dell’Università “Sapienza di Roma, prevista all’aperto al Parco archeologico, non è andata fortunatamente perduta in quanto traferita al teatro comunale “Lucio Dalla” seguito da una folla di spettatori entusiasti che ha applaudito a lungo la performance dei giovani attori. Stessa soluzione per il concerto del Gruppo “Rione Junno” di Monte Sant’Angelo che ha eseguito un appassionato repertorio di musiche popolari garganiche.In compenso saranno rese note le novità rivenienti dalle ultime ricerche sull’area di scavo che hanno entusiasmato gli stessi archeologi. Si tratta in particolare del ritrovamento di mura poderose risalenti alla Siponto romana e medievale. In particolare: un secondo muro di cinta, caso rarissimo, oltre a quello già in parte evidenziato, a difesa della città. Così come testimonianze di muri imponenti sono emersi scavando nell’area dell’anfiteatro che si trova a monte della casa cantoniera affacciata sull’antico decumano, oggi strada comunale che nei progetti del Parco archeologico, dovrebbe essere riportato all’antica funzione ristabilendo unitarietà alla città di SipontoUno dei tanti progetti che gravitano su quell’area che dovrebbero essere realizzati per dare consistenza al Parco archeologico di Siponto appena smussato nelle sue peculiarità storiche. Gli archeologi hanno svolto il loro lavoro in maniera egregia restituendo il profilo di una città che nasconde tanto, la gran parte, sotto la coltre del tempo, e non nascondono le preoccupazioni per la prosecuzione dei lavori volti alla rinascita dell’antica Siponto per consegnarla agli studiosi innanzi tutto, ma anche alle generazioni correnti per ristabilire quel collegamento tra passato e presente con proiezione futura.

È questione di risorse. “Finora si è andati avanti – aggiorna Giuliano Volpe – con i fondi del PNRR ai quali si sono aggiunte piccole ma utili somme della Regine Puglia grazie all’intermediazione del consigliere Paolo Campo e all’impegno del Comune di Manfredonia”. Il Ministero è interessato a realizzare il Parco dell’intera città di Siponto. Servono pertanto nuove e adeguate risorse da impiegare anche per l’organizzazione dei complessi servizi di gestione del Parco. Insomma, si è alla svolta decisiva che dovrà determinare il futuro del Parco archeologico di Siponto.

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