Il grano italiano sotto assedio: Coldiretti torna in piazza contro le importazioni sleali

Continua la battaglia di Coldiretti contro le speculazioni sul grano e le importazioni che aggirano le leggi italiane, generando una concorrenza s

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Continua la battaglia di Coldiretti contro le speculazioni sul grano e le importazioni che aggirano le leggi italiane, generando una concorrenza sleale che mette in ginocchio i produttori nazionali. La crescente quantità di grano proveniente soprattutto dal Canada, coltivato con l’ausilio del glifosato – additivo che accelera la maturazione ma vietato in Italia da oltre trent’anni – rappresenta ormai una minaccia diretta all’economia agricola del Paese. 
Il prezzo del grano, anche questo mese, ha subito un ulteriore crollo, toccando i 280 euro a tonnellata: una quotazione che non consente più agli agricoltori di coprire i costi di produzione, compromettendo la sostenibilità delle colture future. 
Ieri il presidente e il direttore di Coldiretti Foggia, Mario De Matteo e Lorenzo Belcapo, hanno incontrato a Roma il direttivo della Confederazione nazionale per discutere delle misure urgenti da adottare, affinché governo centrale e Unione europea affrontino seriamente un problema che colpisce in particolare la Capitanata, più che altre aree d’Italia. 
Dall’incontro è emersa un’unica, momentanea soluzione: tornare a manifestare in piazza finché non arriveranno risposte concrete. La data della mobilitazione è ancora da definire, ma Coldiretti ha ribadito la determinazione a difendere non solo l’economia agricola locale, ma anche la salute dei cittadini italiani.

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