Gargano, settembre meglio di luglio: spiagge vive e buone presenze negli alberghi

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Spiaggia sul Gargano il mare della Puglia | Villaggio Ripa

Una stagione che sembra destinata a proseguire, aiutata anche dalle condizioni atmosferiche ancora estive. Lo scorso fine settimana le spiagge del Gargano sono tornate piene come ad agosto e negli alberghi si prospetta un settembre a gonfie vele. Tanti italiani e starnieri hanno deciso di trascorrere le loro vacanze a settembre. Un trend in crescita, che interessa in particolare le località balneari, complice il clima ancora perfetto per vivere giornate al mare. Le spiagge del Gargano in questo periodo offrono infatti condizioni ideali: acque calde, sole ancora alto e un’atmosfera più rilassata grazie all’assenza della folla agostana. Tuttavia è tempo di bilanci. Questa volta siamo andati tra Rodi Garganico e Vico.“Un leggero calo di presenze solo a luglio – spiega Nicola di Viesti, titolare dell’Hotel Piccolo Paradiso del Gargano di Rodi -, soprattutto per le società non strutturate. Per esempio, io personalmente non mi sono rivolto a grossi tour operator, mi sono promosso la struttura da solo e i risultati si vedono. Siamo a settembre e almeno fino al 15 ho l’albergo pieno che chiuderà solo a fine mese”. Da Rodi a Vico. “A Baia Calenella – aggiunge Fabio Bezzi – non possiamo lamentarci, tutto sommato abbiamo lavorato come negli anni passati, eccezion fatta per luglio quando abbiamo registrato un lieve calo, e anche i prezzi da noi non sono per niente aumentati”.Un periodo vacanziero che potrebbe durare anche fino ad ottobre, ma da queste parti gli operatori turistici rivendicano più servizi durante i mesi di bassa stagione. “L’assenza di servizi – spiega Di Viesti – è il grosso problema del Gargano. Le navette che collegano i nostri centri agli aeroporti di Bari e Foggia si fermano il 7 settembre creando non pochi disagi a noi operatori. Ci costringono a chiudere. Importante sarebbe posticipare i treni estivi di FerGargano almeno fino al 15 ottobre. Altrimenti non parliamo più di allungare o allargare la stagione”.

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