Studiare costa. Fatica e soldi. Mentre la scuola sta per cominciare, si ripropone il tema del caro libri. Secondo l'Associazione italiana editori,
Studiare costa. Fatica e soldi. Mentre la scuola sta per cominciare, si ripropone il tema del caro libri. Secondo l’Associazione italiana editori, l’aumento del costo dei testi scolastici sarà dell’1,8 per cento rispetto allo scorso anno. Ma per il Codacons si tocca il +30% rispetto a tre anni fa. Per Dario Durso, referente del Codacons, “nell’ultimo triennio, complice l’aumento dei costi dell’editoria, le famiglie spendono in media per figlio 550 euro per i libri di testo, che arrivano a 600 euro considerando i vocabolari”.
I rivenditori, anche in Puglia, segnalano un lieve calo delle vendite dei libri nuovi. Né tuttavia possono applicare sconti alti, fino al 15 per cento, visti i margini minimi di guadagno rispetto a quelli di siti online o centri commerciali. Come ci dice Matteo Maffei, rivenditore, “‘il nostro guadagno è irrisorio, molto basso, quindi lo sconto è quasi impossibile effettuarlo”.
Molti si affidano dunque ai mercatini del libro usato. Come fa notare Sabrina Fanelli, coordinatrice Unione degli Studenti Bari – Zona Franka, “a differenza dell’anno scorso, noi vediamo un aumento della vendita dei libri usati. Così le famiglie cercano di risparmiare sui libri di testo, una delle spese più grandi da affrontare nell’anno scolastico”.
Non mancano le possibilità di agevolazioni pubbliche e private. Se il governo sta un valutando una detrazione del 19 per cento sull’acquisto dei libri di testo, alcune aziende, come Farmalabor, pensano a incentivi per i propri dipendenti. “I lavoratori con un Isee minore di 15mila euro annui”, spiega Sergio Fontana, proprietario di Farmalabor, “hanno la possibilità di avere un bonus di 600 euro all’anno che verranno dati a tutti coloro che ne faranno richiesta per aiutare i figli per tutta la scuola dell’obbligo”.

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