Ecomafie, il triste podio per la Puglia

Un podio che non lusinga la Puglia e i pugliesi. Perché il secondo posto conquistato nel report Ecomafia 2025 di Legambiente racconta che il 10,2%

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Ecomafie, il triste podio per la Puglia: il Barese seconda provincia in Italia per reati commessi

Un podio che non lusinga la Puglia e i pugliesi. Perché il secondo posto conquistato nel report Ecomafia 2025 di Legambiente racconta che il 10,2% del totale degli ecoreati compiuti nel Paese si concentrano proprio in Puglia dove è stato arrestato il numero più alto di persone in Italia. Il rapporto ambientalista dice che iIn Puglia sono stati commessi 4.146 reati e che sono state denunciate 96 persone. Si tratta di illeciti che riguardano la gestione dei rifiuti, la filiera del cemento e dell’agroalimentare, contro il patrimonio culturale e contro gli animali. Nella classifica relativa alle inchieste su corruzione ambientale la Puglia è terza con 10 inchieste mentre Bari è la seconda provincia italiana per ecoreati pari a 1.526. «Ancora una volta la Puglia finisce sotto i riflettori per reati ambientali – commenta Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia – Da un lato c’è il prezioso lavoro delle forze dell’ordine, dall’altro l’aggressività crescente della criminalità organizzata, che attraverso il sistema dei rifiuti illeciti si estende anche oltre i confini regionali, creando vere e proprie reti criminali». «Qualcosa sta cambiando – aggiunge – la società civile e le associazioni locali stanno reagendo. L’onda della legalità sta crescendo e rappresenta l’unica strada per cambiare davvero rotta».

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