E' iniziata la tornata elettorale. Oggi, domenica 8 giugno e domani, lunedì 9 giugno, tocca non solo al Referendum con i cinque quesiti in materia

E’ iniziata la tornata elettorale. Oggi, domenica 8 giugno e domani, lunedì 9 giugno, tocca non solo al Referendum con i cinque quesiti in materia di lavoro e cittadinanza, ma anche al turno di ballottaggio delle elezioni amministrative. Sono chiamate alle urne infatti tutte le città con più di 15mila abitanti in cui, al primo turno del 25 e 26 maggio, nessun candidato ha raggiunto la soglia del 50%+1 dei voti necessari a essere eletto sindaco.Alle ore 12.00, l’affluenza per il referendum in Puglia è ferma al 6,20%. In Italia intorno al 7%. Nel 2011 (referendum su nucleare e acqua) l’affluenza alle ore 12.00 era dell’11,6%. Di contro, il primo vero weekend d’estate registra già il tutto esaurito sulle spiagge pugliesi. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.Affluenza più alta al momento si registra a Taranto (7,40%). Segue Bari con l’affluenza allo 7,07%. Dato più basso a Foggia, dove l’affluenza è ferma al 4,58%.
AFFLUENZA ORE 19
L’affluenza alle 19 sui cinque referendum si attesta tra il 15,81 del primo quesito sul lavoro al 15,65% per il quinto quesito, riguardante la cittadinanza. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal Viminale quando sono giunti i dati di 55.743 sezioni su 61.591.
In Puglia in particolare l’affluenza si attesta al 12,20% in testa Taranto con il 14,94% complice il voto per il ballottaggio, segue Bari con il 14,03%.
Ballottaggi in 13 Comuni, pesa la bassa affluenza
Sotto il peso dell’affluenza e in parte degli apparentamenti, gli elettori di 13 Comuni d’Italia sono chiamati a scegliere il proprio sindaco. Due fattori spesso cruciali al ballottaggio e che tra oggi e domani, potrebbero fare la differenza. Per ora pesa l’affluenza bassa. Alle 19 è al 24,59% (era all’11,88 alle 12), contro il 34,54% di due settimane fa. A quota 32,08%, supera la media nazionale la Sardegna dove in realtà il voto è al primo round. Alle urne 7 Comuni, tra cui Nuoro, che votano sfalzati dal resto d’Italia. Anche nell’isola l’affluenza delle 19 è cresciuta rispetto al 18,38% di mezzogiorno, ma alle precedenti elezioni si attestava al 38,79.
Riguardo ai risultati, le partite clou si giocano a Taranto e Matera. Entrambi capoluoghi di provincia e lontani meno di 100 km tra loro, potrebbero tracciare rotte interessanti per la politica nazionale o regionale. A Matera è sfida all’ultimo voto tra Roberto Cifarelli, consigliere regionale del Pd sceso in campo per il centrosinistra, ma senza il logo Dem e Antonio Nicoletti, ex direttore dell’Apt della Basilicata in corsa per il centrodestra. Due settimane fa il primo era in vantaggio con il 43,5%, rispetto al 37% del secondo, con un’affluenza al 65%. Nel frattempo Cifarelli, sostenuto pure da Azione, ha incassato l’apparentamento con ‘Democrazia materana’ di Luca Prisco, ma non con i 5 Stelle del sindaco uscente Domenico Bennardi (8,3%) né con ‘Progetto Comune’ di Vincenzo Santochirico che pesa il 6,8%.
Da qui, la speranza di Nicoletti di ribaltare il primo round e conquistare Matera. Al contrario, se vincesse Cifarelli, la città dei Sassi si allineerebbe a Potenza, capoluogo lucano a guida progressista e si allontanerebbe dalla Regione, saldamente in mano al centrodestra del generale Vito Bardi al suo secondo mandato. A Taranto, il triplo degli abitanti di Matera, una vittoria del centrodestra unito avrebbe il sapore della rivalsa storica, dopo circa 20 anni. Il primo turno ha premiato Piero Bitetti, candidato del centrosinistra, con il 37,39% delle preferenze. Fermo al 26,14% è Francesco Tacente, a capo di una coalizione di liste civiche e con la sponda di Udc e Lega (ma quest’ultima senza simbolo). Al ballottaggio, la svolta: Bitetti ha avuto l’appoggio esterno del M5S, mentre su Tacente si sono spostati anche Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati, che prima avevano battezzato un altro candidato.
In Sardegna è soprattutto il M5s a crederci. In particolare a Nuoro, la città natale della governatrice Alessandra Todde. Quattro i nomi in lizza, ma a sfidarsi davvero sono Emiliano Fenu e Giuseppe Cucca. Il primo è deputato dei 5 Stelle, sostenuto dal centrosinistra allargato e da sette liste. Cucca, oggi esponente di Azione, ma ex Dem ed ex renziano, guida sei liste civiche sostenute dal centrodestra (senza loghi di partito). Si vota inoltre a Oniferi, Monastir, Cardedu, Goni, Soleminis e Luras e per tutti l’eventuale ballottaggio sarà il 22 e 23 giugno. Nel resto d’Italia urne aperte pure a Cernusco sul Naviglio, Saronno, Lamezia Terme, Massafra, Ortona, Saronno, Triggiano e a Bisegna, 216 anime in Abruzzo.

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